L’AQUILA – Il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale dell’Aquila, Giuseppe Grieco, ha nominato i periti che dovranno stabilire le cause del crollo dell’edificio di via XX settembre 79, in cui morirono 9 persone (7 sono gli indagati) e quanto abbiano eventualmente potuto influire i lavori di realizzazione del nuovo complesso a poca distanza in via Persichetti.

Il deposito delle perizie è stato fissato per il 26 gennaio prossimo. I due periti sono Antonino Morassi dell’Università di Udine e Alberto Castellani del politecnico di Milano, che da oggi hanno cominciato a lavorare con il primo esame dei documenti. I periti lavoreranno sulla base dei quesiti contenuti nell’ordinanza del Gup sull’incidente probatorio e integrato nel corso dell’udienza.

L’attività delegata dalla magistratura aquilana ai due consulenti si preannuncia piuttosto complessa, in quanto i tecnici dovranno esaminare struttura e documenti dell’edificio parzialmente crollato sul quale è stata emessa da parte del sindaco un’ordinanza di demolizione.

Successivamente, il lavoro verrà spostato sul nuovo edificio di via Persichetti, realizzato dai costruttori Armido Frezza e Francesco Laurini, entrambi indagati. In via XX settembre 79 tra gli altri sono morte la moglie e le due figlie dell’avvocato aquilano Maurizio Cora e la giovane e brillante studentessa di ingegneria Giulia Carnevale, dai cui elaborati ritrovati nelle sua stanza, sono state costruite due strutture pubbliche a Onna.

CORA: ”ATTENDO GIUSTIZIA E VERITA”’

L’AQUILA – “Attendo giustizia, una giustizia basata sulla verità. Ho fiducia nella magistratura”. Così l’avvovcato Maurizio Cora, che nel crollo del palazzo di via XX settembre 79 ha perso la moglie e le due figlie, ha commentato l’udienza sull’incidente probatorio per verificare quali sono state le cause del crollo, errori nella realizzazione o i lavori per la realizzazione del garage sotterraneo dello stabile di via Persichetti adiacente al civico 79.

A questo proposito, Cora ha ricordato un particolare importante: “Spesso con il mio amico Dante Vecchioni, morto nel crollo, ci siamo riuniti per affrontare la questione della numerose sollecitazioni che il nostro palazzo ha dovuto sostenere nei due anni di lavoro per la realizzazione dello stabile di via Persichetti. Ricordo che sono state fatte segnalazioni alle istituzioni per la verifica di questa situazione”.

CARNEVALE: ”SE CI FURONO ERRORI UMANI, QUALCUNO PAGHI”

L’AQUILA – Giulio Carnevale, padre di Giulia, studentessa di ingegneria originaria di Sora morta nei crolli di via XX settembre 79, ha sottolineato di sperare nel fatto che “la giustizia faccia il suo corso: se c’è stato un errore umano – ha aggiunto – il responsabile deve pagare, perché ci sono stati nove morti. Inoltre, ricordo che mia figlia è morta nella stanza crollata, l’unica tra cinque, che era in prossimità con il garage di via Persichetti”.

IL COSTRUTTORE DI VIA PERSICHETTI: ”VERIFICARE ANCHE PALAZZO CROLLATO”

L’AQUILA – Il costruttore dello stabile di via Persichetti, Francesco Laurini, tra gli indagati per i crolli al civico 79 di via XX settembre, ha spiegato che “le cose sono andate secondo previsione, i periti lavoreranno sia sul nuovo edificio, in particolare nella parte strutturale seminterrata, sia su quello crollato”.

“Comincia a delinearsi – ha aggiunto – l’esigenza di verificare anche il palazzo crollato, comunque tutte le nostre istanze in termini di quesiti nel corso dell’incidente probatorio sono state accolte”.

ANCHE AVVOCATI FAMOSI SI OCCUPERANNO DELL’INCHIESTA

L’AQUILA – Nell’inchiesta sul crollo di via XX settembre 79 alcuni tra gli indagati e le parti offese si sono rivolti a legali famosi.

Tra questi l’avvocato Giulia Bongiorno, parlamentare del Pdl e presidente della commissione Giustizia della Camera dei Deputati, che rappresenta l’avvocato aquilano Maurizio Cora, che ha perso la moglie e le due giovani figlie, e la famiglia Carnevale, che ha perso la giovane studentessa Giulia.

I costruttori indagati, Francesco Laurini e Armido Frezza, si sono affidati invece all’avvocato Nino Marazzita, che oggi è intervenuto nel corso dell’incidente probatorio. L’avvocato Buongiorno invece non era presente.