L’AQUILA – “Siamo in una fase di forte crisi occupazionale e nonostante ciò Sviluppo Italia continua ad avere numerose commesse. Questo significa che questi lavoratori non possono essere mandati a casa ad ingrossare le fila dei disoccupati proprio perché creano e favoriscono occupazione”.
Il consigliere regionale del Partito democratico Claudio Ruffini interviene nel dibattito su Sviluppo Italia dopo la notizia apparsa sulla stampa in merito alla liquidazione della società.
“L’assessore Alfredo Castiglione aveva preso degli impegni precisi – ricorda Ruffini – ed erano il mantenimento dei servizi e la salvaguardia degli incubatori d’impresa. Ad oggi purtroppo l’unica cosa certa è che Sviluppo Italia è in liquidazione, i suoi lavoratori sono in mobilità e presto saranno nuovi disoccupati.”
“Ritengo che ci siano ancora degli spiragli per non disperdere il patrimonio materiale e di conoscenza accumulato da Sviluppo Italia. Inoltre bisogna evitare la vendita degli incubatori in quanto sono luoghi in cui si favorisce la creazione di nuove imprese. Castiglione inoltre potrebbe impegnarsi affinché una parte del personale continui a garantire i servizi esistenti mentre un’altra parte potrebbe essere impiegata nella gestione dei fondi comunitari Fesr la cui attuazione è in forte ritardo.”
Ruffini ha anche sollecitato di recente l’assessore Castiglione chiedendogli un incontro alla presenza delle rappresentanze sindacali, “proprio per evitare il peggio”.
“Un appello – conclude Ruffini – che rivolgo allo stesso presidente della Regione Gianni Chiodi affinché segua la vicenda e non alzi sempre le braccia dicendo ‘che ci posso fare io se c’è la crisi’”.






