L’AQUILA – C’è un ingorgo istituzionale per risolvere la crisi al Comune dell’Aquila, con due conferenze stampa quasi contemporanee prima di quella del sindaco Pierluigi Biondi, che ne ha convocata una per le 12,30 in cui, da quanto trapela, annuncerà il ritiro delle dimissioni presentate dodici giorni fa per indurre a più miti consigli la sua maggioranza a pezzi.

Il primo a parlare, stamattina, è stato Alessandro Piccinini di Fratelli d’Italia, che si è dimesso da assessore al Commercio motivando la decisione con questioni personali, anche se per mesi è stato preso di mira dal capogruppo del suo stesso partito, Giorgio De Matteis.

Piccinini, che ha parlato di “gesto di responsabilità molto importante a livello umano”, definendo il frangente come “uno dei momenti più difficili della mia vita”, non ha comunque risparmiato frecciate a De Matteis: “Nella mia scelta c’è tutto tranne che gli attacchi politici strumentali che non mi avevano neanche sfiorato. A De Matteis non frega nulla dell’antenna, il suo è stato fuoco amico per biechi interessi personali”.

Il capogruppo dei meloniani, dal canto suo, è tornato a tuonare contro l’amministrazione: “Due anni sono più che sufficienti, se non si ottengono risultati si va a casa – ha detto in conferenza stampa assieme ai consiglieri Ersilia Lancia, Marcello Dundee e Berardino Morelli – . Si deve fare anche perché i soldi li abbiamo a sfascio”.

De Matteis ha fatto riferimento, in particolare ai circa 219 milioni di euro disponibili per urbanistica, lavori pubblici e commercio nell’ambito dei fondi Restart.

“Comincia una delle avventure più straordinarie di essere padre – ha aggiunto l’ormai ex assessore Piccinini, che da qualche giorno ha avuto una figlia – . L’appello del sindaco a chi è impegnato in prima linea è stato quello di avere maggiore senso di responsabilità”.

“Sono orgoglioso di avere servito la città in questi due anni – ha detto – è stata un’esperienza di premio rispetto a un percorso già fatto”.

Piccinini, che ha parlato di “scelta condivisa con Pierluigi che è come un fratello per me, molto sofferta ma inevitabile”, ha precisato che si è trattato di una decisione “non estemporanea ma pensata”.

“La situazione politica e la nascita di mia figlia ha fatto arrivare la situazione a punto di non ritorno. Farò sempre parte di questa squadra. Ai vertici del partito dico che sono a disposizione anche per occuparmene più in senso stretto”.

“La mia esperienza amministrativa non terminerà in questa Giunta, ma oggi ho bisogno di concentrarmi sulla mia attività professionale – ha aggiunto Piccinini – . Ho impiegato quindici anni per mettere su uno studio degno di nota”.

“Sono stato il primo in Fdi avendo preso più di 450 voti. A una piccolissima percentuale farà piacere il mio passo indietro ma alla stragrande maggioranza dispiacerà”, ha concluso.