AVEZZANO – “Argomenti importanti per la città non si sono potuti discutere e votare. A far mancare il numero legale sono stati quattro dissidenti che con le loro rivendicazioni lette in aula dal presidente del Consiglio hanno dimostrato in modo evidente la fragilità di una maggioranza costruita solo su ambizioni personali e spartizione di poltrone. A questo punto, se non ci sono le condizioni per andare avanti, meglio staccare la spina e permettere alla città di ripartire prima possibile”.
Così in una nota Franceco Eligi, consigliere comunale del M5S ad Avezzano, all’indomani del consiglio comunale di ieri, che è terminato dopo pochi minuti per mancanza del numero legale, impedendo l’approvazione di un importante variazione di bilancio da 1,3 milioni di euro.
Mancavano infatti non solo gli esponenti dell’opposizione, ma anche i quattro consiglieri del neocostituto gruppo di “Responsabilità civica”, Donato Aratari, Maria Antonietta Dominici, Vincenzo Ridolfi e Alessandro Pierleoni, che pretendono adeguata rappresentanza in giunta, e non digeriscono il rimpasto con cui il sindaco Gabriele De Angelis, ha accontentato gli esponenti di Udc e Lega, grazie ai quali è riuscito a ritrovare i numeri, dopo la giustizia amministrativa ha decretato, a seguito del riconteggio dei voti amministrative di giugno 2017, la cosiddetta “anatra zoppa”, ovvero il ribaltamento del rapporto di forze in Consiglio comunale. O almeno pensava di riuscirci.
“Il ruolo di un’opposizione responsabile – afferma dunque il pentastellato Eligi – non è quello di fare da stampella a una maggioranza zoppicante. Il sindaco De Angelis prenda atto di non essere riuscito a dare un governo stabile alla Città e si dimetta immediatamente. Il sindaco non può minimizzare ciò che è accaduto ieri in consiglio comunale e neanche può bacchettare i consiglieri ribelli visto che è lui il principale responsabile della logica spartitoria che si è affermata nel Palazzo comunale. Dopo aver elargito tre assessorati a quattro consiglieri di Udc e Casciere, rischiamo che Avezzano venga bloccata dalle richieste di chi sostiene questa maggioranza traballante anteponendo continuamente i propri interessi a quelli della Città”.
“Siamo di fronte ad un’evidente conferma – incalza Eligi – di quanto affermavamo già due mesi fa: quello che sta succedendo ad Avezzano non ha nulla a che vedere con il bene comune e le necessità dei cittadini. Sono stato il primo consigliere comunale a commentare la sentenza del Consiglio di Stato offrendo la massima disponibilità a sostenere un governo di scopo e a termine, votando a favore di tutto quanto è indispensabile per Avezzano ed il territorio. Ma ciò presuppone un alto senso di responsabilità che la classe politica avezzanese non sta dimostrando e una capacità che il sindaco non ha di ridimensionare i soggetti che vogliono trarre da questa situazione di crisi un beneficio personale. A questo punto, se non ci sono le condizioni per andare avanti, meglio staccare la spina e permettere alla Città di ripartire prima possibile”, conclude Eligi.




