L’AQUILA – “È doveroso ricordare che il call center operativo dal 2010 all’Aquila è un progetto che H3G ha fortemente voluto e realizzato per dare il proprio contributo alla rinascita e alla ripresa economica della città dopo il terremoto che ha colpito l’Abruzzo nel 2009. H3G ha così creato più di 200 posti di lavoro con l’obiettivo – condiviso con le istituzioni – di dare serenità e concrete prospettive per il futuro a molti giovani abruzzesi e alle loro famiglie”. 

Lo scrive in una nota la società di telecomunicazioni H3G, nel giorno della protesta, in concomitanza col passaggio dei ciclisti all’Aquila per una tappa del Giro d’Italia, dei lavoratori del call center H3G della Globe Network del capoluogo d’Abruzzo, lavoratori, in tutto 234, che ieri hanno ricevuto ieri la notizia della fine della commessa a partire dal 30 giugno prossimo.

“L’attuale situazione di crisi – si legge nella nota – nasce invece dalla gestione del call center da parte del fornitore GlobeNetwork: H3G è venuta infatti a conoscenza a luglio del 2015 della messa in liquidazione della stessa GlobeNetwork e della sua pesante situazione debitoria verso l’Amministrazione finanziaria. Tutto questo nonostante H3G avesse regolarmente pagato il servizio alle scadenze pattuite in accordo con il fornitore nel corso del rapporto contrattuale”. 

“Di conseguenza – conclude H3G – sono venuti a mancare i presupposti per la prosecuzione della collaborazione e pertanto H3G si è vista costretta a interrompere il rapporto con GlobeNetwork. Ora, per mantenere fede all’impegno preso più di 6 anni fa in virtù della responsabilità sociale dell’azienda, H3G sta lavorando per valutare tutte le possibili soluzioni a garanzia e tutela dell’occupazione e delle parti coinvolte. 

PEZZOPANE, “ECCO IL MIO DDL PER I CALL CENTER”

“Stiamo cercando di evitare perdita occupazione. Ecco il mio ddl per call center”, scrive in una nota la senatrice aquilana del Partito democratico, Stefania Pezzopane.

“Solidarietà e vicinanza – aggiunge la senatrice – ma anche impegno concreto al fianco dei lavoratori di Globe Network, call center dell’Aquila, per i quali si profilano settimane di incertezza, con la spada di Damocle del licenziamento”. 

“La Globe Network si trova in cattive acque – spiega Pezzopane – a vicenda è complessa, ma ci stiamo attivando, insieme con il vice presidente della Giunta regionale Giovanni Lolli, per evitare che più di 200 persone perdano il lavoro. Sono in contatto con i vertici di H3G per verificare tutto quanto possa essere fatto per salvare lavoratori e commessa. La situazione è difficile anche per i dipendenti di E-Care, il call center aquilano di Monticchio, dove sono a rischio 60 posti di lavoro. L’obiettivo delle prossime settimane sarà verificare la disponibilità di altre aziende che, nel caso del call center del polo elettronico, starebbero manifestando interesse”. 

Per la senatrice piddina, “Dovranno assumersi l’impegno di reinserire il personale già occupato e qualificato, ed è proprio questo l’obiettivo di un disegno di legge che ho presentato in Senato, con cui propongo la clausola sociale per la salvaguardia dei lavoratori dei call center e per stabilire dei requisiti seri per le commesse in questo settore. In sostanza, il disegno di legge prevede per le aziende che vincono nuovi appalti l’impegno a riassorbire il personale già impiegato, non solo per tutelare i posti di lavoro, ma per avvalersi di lavoratori già formati e in grado di offrire un servizio di qualità”. 

“Queste lavoratrici e lavoratori sono capaci e competenti,è inaccettabile che possano essere mandati a casa”, conclude Pezzopane. (red.)