ROMA – Sulla nuova stretta delle misure “necessità si impone” ma “dovremmo fare di tutto per evitare che le persone arrivino a ricoverarsi”.

Così il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Giorgio Palù, rispondendo a Lucia Annunziata nella trasmissione Mezz’ora in più su Rai3: “Il medico di famiglia che abbia delle linee guida per curare a casa. Intervenire sull’infiammazione, sulla coagulazione, in tempi molto rapidi soprattutto in ambiente domestico e svolgere quei pochi esami che servono a indirizzare se è possibile trattare con il cortisone e quando utilizzare l’eparina a basso peso molecolare”, spiega Palù.

E sottolinea: “Questo è un qualcosa su cui concentrarci un po’ di più. Perché questo impedirebbe quelle saturazioni nei pronto soccorso e quelle cose che ci allertano come l’occupazione dei posti letto”. Secondo il presidente Aifa è importante quindi “puntare sulle cure domiciliari” ma anche sull’uso di “anticorpi monoclonali, nelle prime 72 ore dall’esordio dei sintomi”, ma ancora “non ne abbiamo a disposizione. I vaccini sono l’arma migliore perché sono una misura preventiva ma servono linee guida per le cure a casa. So che sono in via di preparazione. Il primo presidio – conclude Palù – è il territorio”.