L’AQUILA – Il servizio trasmesso da un letto del reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore, dopo attimi di apprensione: il giornalista aquilano Alberto Orsini, 37 anni, ricoverato nei giorni scorsi dopo essere risultato positivo al Coronavirus, si lascia alle spalle una prima fase della malattia decisamente difficile.
Dopo il risultato del tampone, in un primo momento è rimasto in isolamento a casa per una settimana fino a quando ne è stato deciso il ricovero.
Durante il servizio trasmesso oggi, il redattore Rai, già caporedattore di AbruzzoWeb, ha intervistato il primario del reparto Alessandro Grimaldi proprio sull’andamento della seconda ondata del virus che questa volta ha travolto in particolare la provincia dell’Aquila.
“Qui ci sono 22 posti letto sempre pieni – spiega nel servizio Orsini – quando esce una persona ne entra immediatamente un’altra. Qui si procede alla somministrazione delle terapie, la mattina il cortisone, la protezione per lo stomaco, poi l’antibiotico, l’eparina e il Remdesivir, che sta dando buoni risultati in molti casi. Sono condizioni difficili, sia per i malati che devono indossare le mascherine, sia per gli operatori che sono scafandrati. Si muovono con pesanti camici che rendono anche difficili i movimenti”.
Come confermato da Grimaldi, “a L’Aquila la situazione è critica, i reparti sono pieni. Cerchiamo di curare più gente possibile a casa, per quanto possibile, ma non è facile, per molti infatti è sempre più necessaria l’ospedalizzazione”.
Contattato telefonicamente da AbruzzoWeb, Orsini ha risposto: “Sto meglio”, senza scendere troppo nei dettagli e tuttavia non nascondendo che “i primi giorni sono stati duri”.
Al collega gli auguri di pronta guarigione da parte di tutta la Redazione.






