L’AQUILA – La Asl provinciale dell’Aquila ha fatto chiarezza sui posti letto covid “in linea con l’andamento generale della sanità abruzzese”, e sulle assunzioni “continue di personale e di operatori, alla ricerca delle migliori modalità per fronteggiare una situazione divenuta emergenziale oltre ogni previsione”. Lo fa sapere in una nota il prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, al termine di una riunione in videoconferenza convocata “per l’esame della situazione epidemiologica in atto a L’Aquila e provincia”. L’incontro, convocato anche in ragione del passaggio, in vigore dalla giornata di domani, della regione Abruzzo nella cosiddetta zona arancione covid, ha costituito “lo spunto per fare un punto di situazione sui diversi punti di criticità evidenziatisi in questi giorni sul territorio provinciale”.
Alla riunione hanno preso parte il presidente della Regione Marco Marsilio, l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì, il direttore dell’Agenzia di Protezione Civile, Silvio Liberatore; il presidente della Provincia, Angelo Caruso; i sindaci dell’Aquila, Pierluigi Biondi, di Avezzano Gianni Di Pangrazio, e Sulmona Annamaria Casini; il direttore generale della Asl 1 Roberto Testa con il dirigente del Dipartimento di Prevenzione, Daniela Ronconi; il direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Antonella Tozza; la Croce Rossa Italiana ed i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine e dell’Esercito.
Da tutti i presenti è stato positivamente raccolto l’invito pervenuto dal Prefetto per una ricerca immediata e condivisa di tutte le migliori soluzioni per gestire l’emergenza e fornire risposte adeguate alle esigenze della popolazione. I sindaci hanno posto l’attenzione sull’insufficienza dei posti letto negli ospedali provinciali e sulla relativa difficoltà di cure adeguate ai malati covid, problematica che è stata rappresentata al Sistema Sanitario regionale, unitamente a quella della gestione dei controlli e della successiva trasmissione dei dati provenienti dai vari laboratori covid sul territorio: su quest’ultima tematica apprezzamento è stato espresso per l’impegno dell’Arma dei Carabinieri e dell’Esercito, pronte a gestire alcuni punti drive through per l’effettuazione di tamponi.
Per quanto concerne gli ulteriori punti di criticità, così come evidenziato nella mattinata in sede di Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica, si è posta l’attenzione sulla fondamentale attività che i Comuni della provincia dovranno svolgere per evitare ogni forma possibile di assembramento nei punti sensibili dei propri territori, con una adeguata opera di vigilanza e prevenzione, in collaborazione con tutti i soggetti istituzionali più direttamente coinvolti come le istituzioni scolastiche e la Asl.






