L’AQUILA – Scuole chiuse fino a Pasqua in Abruzzo, per quanto riguarda le scuole materne a decidere saranno i sindaci.
Ad annunciarlo, in serata, il presidente della Regione Marco Marsilio, dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi dai sindacati della scuola che avevano evidenziato ancora troppe criticità in merito alla riapertura degli istituti, di ogni ordine e grado, prevista per il prossimo 15 marzo, secondo quanto inizialmente disposto dall’ordinanza 13 dello stesso governatore.
“Purtroppo non ci sono condizioni per riaprire scuole. Anche il Cts nazionale e il quadro generale mostrano che nella popolazione fino a 19 anni c’è incremento di incidenza delle varianti qui molto presenti. Ho sentito il mondo della scuola e i sindacati questa settimana, le apriremo dopo la Pasqua. Si continuerà con la didattica a distanza. I Comuni sottoposti a maggiori restrizioni avranno medesime restrizioni”.
Oggi pomeriggio un ulteriore appello a posticipare le aperture è arrivato dal sindaco di Pescara Carlo Masci, visto che l’area metropolitana è ancora alle prese con una forte impennata di contagi.
E così, mentre in Abruzzo si registra un indice Rt a 1.05, tale da confermare la zona arancione, resta la didattica a distanza e si tornerà in classe dopo Pasqua. La decisione è stata ufficializzata dallo stesso Marsilio, al termine di una lunga riunione a Pescara, presso l’Assessorato della Sanità Regione Abruzzo, per fare il punto della situazione sull’emergenza sanitaria.
Il governatore ha fatto sapere che “ci sarà qualche modifica: qualche Comune che entra ed esce di cui daremo a breve l’elenco preciso. L’area metropolitana resta la più colpita, con un indice di molto superiore ai 250 positivi su 100mila abitanti, anche se la scelta di continuare con queste misure nasce dal fatto che nell`ultima settimana abbiamo registrato diminuzione sensibile di questa incidenza. Questo vuol dire che le misure anche se lentamente, anche se non con la velocità che servirebbe, stanno funzionando. Il quadro generale è in miglioramento. Speriamo che la prossima settimana l`incidenza continuerà a diminuire così che, a parte casi particolarissimi, non avremo bisogno di altre restrizioni se non quelle previste dalla zona arancione”.






