L’AQUILA – Focolaio nell’ambito del gruppo di amministratori e rappresentanti istituzionali abruzzesi, guidati dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che ha partecipato alla recente missione negli Stati Uniti dal 18 al 22 aprile scorsi.

A qualche giorno dal ritorno in Italia si sono registrate alcune positività: secondo quanto si è appreso, in isolamento domiciliare ma in buone condizioni ci sarebbero il vice presidente vicario del Consiglio regionale, l’aquilano Roberto Santangelo, componente del Consiglio regionale abruzzese nel mondo (Cram), il capo di gabinetto della Giunta regionale, Massimo Verrecchia, e il presidente della Camera di Commercio Chieti-Pescara, Gennaro Strever.

Ad annunciare la positività al covid anche il presidente della Regione Marsilio, con un post social, in cui ha ironizzato: “Beccato! E alla fine il Covid mi ha colpito! L’unica cosa buona di questa quarantena è che la farò insieme a mia moglie…da quanto non passavamo tutto questo tempo insieme?».

Della spedizione negli States hanno fatto parte tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, i consiglieri regionali Sabrina Bocchino, della Lega, e Sara Marcozzi, del M5S, entrambe componenti del Cram, il presidente della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, Antonella Ballone, il direttore del Dipartimento regionale Sanità, Claudio D’Amario, e Mauro Miccio il commissario straordinario del Governo con il compito di presiedere il comitato di indirizzo della zona economica speciale (Zes) nella Regione Abruzzo.

La missione istituzionale negli Stati Uniti si è svolta nell’ambito del viaggio riguardante la “Regione d’onore 2021” del Niaf, The national italian american foundation.

Proprio l’Abruzzo è stato nominato per il 2021 dalla fondazione. Marsilio e Claudio D’Amario hanno visitato lo Sbarro Health Research Organization (Shro), della Temple University di Filadelfia accolto da fondatore Antonio Giordano.

I due ha visitato anche i laboratori del centro di ricerca medico e conoscere ricercatori provenienti anche dalle università abruzzesi con le quali l’istituto statunitense collabora attivamente da tempo.