L’AQUILA – “Siamo tutti strategici? Quali sono le attività che hanno la priorità per l’apertura, all’approssimarsi della famosa Fase 2? Le librerie e le cartolibrerie hanno già aperto. Benissimo. Aprirà a breve la grande industria. Meraviglioso. Pare che anche qualche circolo sportivo avrà l’ok del Governo. Mi chiedo oggi però, quando la categoria di cui faccio parte, che riguarda i servizi alla persona, cioè il settore dei Centri estetici e dei parrucchieri, avrà il via”.
L’amara riflessione è di Concetta “Cicci” Rossi, anima e padrona del centro estetico Vanity Center, in viale di Collemaggio a L’Aquila.
“Non mi pare che se ne parli, ancora, ma assisto preoccupata ad un fenomeno – spiega Rossi – che non credo sia solo locale, e che tende verso il ‘faccio un po’ come voglio’. E io non ci sto. Siamo artigiani, molti di noi hanno dipendenti, tasse da pagare, affitti aziendali da corrispondere. Non si può delegare questa responsabilità imprenditoriale e questo importante settore di servizio all’arrembaggio di qualcuno, che decide, in solitaria, di riaprire domani. Penso che la categoria debba essere unita, penso che dovremmo riunirci ed ascoltarci insieme e di concerto, non fare fughe in avanti, pericolose e inutili”.
“Penso che insieme, parrucchieri e Centri estetici, debbano scrivere punto per punto quali sono le modalità di gestione degli utenti, le modalità di apertura, di chiusura, le date, i modi per sanificare gli ambienti. ‘Io apro comunque e me ne frego degli altri’, in questo momento non serve a nessuno, non serve ai clienti, non serve alla categoria, è solo un danno. Faccio per questo un appello ai colleghi del territorio: vediamoci, capiamo come gestire il servizio, concordiamo come e quando sanificare i nostri ambienti di lavoro, diamo un segnale unitario di tutela del cliente finale, e delle nostre professionalità. Non siamo gli ultimi, non comportiamoci come se lo fossimo”, conclude Rossi.





