ROMA – Un milione di italiani è positivo al Coronavirus, ma sono in realtà molti di più, anche il doppio visto che ci sono tanti contagiati che non comunicano la loro positività per sfuggire alla quarantena. La nuova ondata guidata da Omicron 5 sta intanto causando una decisa crescita dei ricoveri. Tanto che in alcune regioni cominciano a riaprire i reparti Covid.
Ieri i casi positivi in Italia sono stati 86.334 e tasso di positività è arrivato al 27,3%, 72 i morti.
Anche in Abruzzo si registra una forte impennata: ieri sono stati 2.298 i nuovi casi con un morto, che porta il totale a 3.378, e 18 ricoverati in più, di cui uno in terapia intensiva.
Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 29.453.
Aumentano anche le reinfezioni, in Abruzzo sono 884: persone guarite dal covid che si sono riammalati da agosto di un anno fa.
Nessuna Regione e Provincia Autonoma è classificata a rischio basso anche questa settimana. Tredici Regioni sono a rischio moderato, mentre sono a rischio alto Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto.
Emilia Romagna, Marche e Umbria sono ad alta probabilità di progressione.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva sale al 2,6% rispetto al 2,2% di una settimana fa.
Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 10,3% dal 7,9%
Il presidente della Fiaso (la federazione degli ospedali italiani) Giovanni Migliore spiega che “gli ospedali stanno valutando la riapertura dei reparti Covid alla luce dell’andamento dei casi di contagio e di ricovero delle ultime settimane e in attesa di vedere i dati dei prossimi 15 giorni.
E conferma l’aumento dei ricoveri per Covid con sindromi respiratorie e polmonari (+ 34,5%), mentre i ricoverati con Covid, (che arrivano in ospedale per altri motivi e vengono trovati positivi), salgono del 10%.
“Praticamente tutti i reparti erano stati riconvertiti ma lo schema organizzativo prevede la possibilità di riaperture veloci”.






