L’AQUILA – Cliniche private della provincia dell’Aquila in rivolta contro la Asl per il mancato pagamento dei ristori per il covid relativi all’annualità 2020: in particolare, la proprietà di Villa Letizia, clinica privata di Preturo, frazione del comune dell’Aquila, ha presentato un ricorso al Tar contro il diniego dei vertici dell’azienda sanitaria pubblica e dell’ufficio legale che avrebbero addotto problematiche interpretative della norma per confermare a più riprese il diniego.

Un no pronunciato anche di fronte ad un chiarimento positivo di merito fornito dal presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, e dall’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, “interrogati” con una lettera del patron di Villa Letizia, Enrico Vittorini.

Le strutture private, oltre a Villa Letizia, sono Ini di Canistro, Di Lorenzo di Avezzano e Immacolata di Celano.

Secondo quanto si è appreso, i ristori bloccati ammonterebbero a circa 6 milioni di euro complessivi rivendicati da gruppi privati che danno lavoro a circa 600 persone.

Lo stesso Vittorini sottolinea il momento difficile: “La Asl dell’Aquila è l’unica in Abruzzo a non aver erogato i ristori per il Covid e non riusciamo a capirne i motivi visto che si tratta di disposizioni del Ministero e della Regione. Siamo in un momento di grande difficoltà per il caro bollette e per l’aumento dei costi dei materiali e tutto diventa importante per continuare la nostra attività”.

“Chiediamo alla Regione, che ha la proprietà delle Asl, di avocare a sé questa vicende e sbloccare i pagamenti che diventano vitali per le maxi bollette. Si ha timore che quando arriverà il pronunciamento del Tar, al quale troppo spesso si è costretti a fare ricorso, sarà sempre troppo tardi per la moltitudine di persone che lavorano nel settore”, conclude l’imprenditore.