SULMONA – “Alla vigilia della fase 2 dell’emergenza Covid 19 la politica che intende affrontare seriamente il tema della sanità non può ignorare quanto sia divenuto ineludibile affrontare subito la demolizione in radice del Decreto dell’ex ministro Beatrice Lorenzin che ha dimostrato ciò che noi abbiamo sempre affermato e cioè di non poter essere, nella sua astratta impostazione numerica, la soluzione al problema sanitario ma di esserne, invece, la causa letale di morte”.
Ad affermarlo Elisabetta Bianchi, consigliere comunale Fratelli d’Italia di Sulmona.
“Le nostre giuste istanze sono state consacrate nel 2018 nella delibera del Consiglio Comunale di Sulmona che pretende per un presidio ospedaliero di primo livello, votata all’unanimità ma, malauguratamente, senza la presenza del sindaco Annamaria Casini che, nell’occasione – incalza Bianchi-, lasciò l’aula al momento del voto. Tale deliberazione, arrivata grazie ad un percorso politico arduo e costante -che non si può non rivendicare- fatto fuori e dentro il Consiglio e nella Commissione politiche Sanitarie, ha avuto l’enorme pregio di ribaltare quella precedentemente votata nel 2016 dal Consiglio Comunale a maggioranza gerosolimiana – con l’approvazione dei sindaci del territorio- che, all’indomani dell’emanazione del Decreto Lorenzin, accettava il piano sanitario regionale del Commissario D’Alfonso sancendo la perdita di servizi di un presidio di primo livello trasformando così inesorabilmente il presidio ospedaliero in poco più di un ospedale di base”.
“Ora nella più volte affermata necessità di ridisegnare la sanità nel territorio da parte del Presidente Marsilio, l’affermazione delle valide ragioni dell’ospedale di primo livello per la Valle Peligna nel piano sanitario regionale che sono state ampiamente illustrate all’Assessore alla Sanità Nicoletta Verì già all’indomani del suo insediamento, passa anche e soprattutto per la neutralizzazione dei vincoli imposti dal Decreto Lorenzin, obiettivo che tutti i parlamentari Abruzzesi ma in particolare quelli delle forze governative come il senatore Luciano D’Alfonso e la senatrice Gabriella Di Girolamo devono scegliere di portare nell’agenda del governo. Questo è lo sforzo vitale, unitario e autentico su cui ogni forza politica deve convergere per recuperare servizi indispensabili dispersi nel tempo e che oggi possono validamente essere integrati nel territorio per una migliore offerta sanitaria in percorsi per pazienti NoCovid come quello di Sulmona nell’ambito di un presidio ospedaliero di primo livello incastonato in una medicina territoriale efficace, per il quale, senza soluzione di continuità, stiamo continuando a lavorare”, conclude Elisabetta Bianchi.



