SULMONA – Il virus continua ad avanzare anche il Valle Peligna, con con i medici e gli operatori sanitari, costretti ad operare in piena emergenza e in continuo affanno, che minacciano di rivolgersi alla Procura se la Asl non provvederà a risolvere una situazione.

Come si legge anche sul quotidiano Il Centro, per ora i casi registrati sono 15: sei a Sulmona, Castel di Sangro, tre a Pescasseroli, uno a Scanno, uno a Villalago e uno a Goriano Sicoli. Tra i casi accertati a Sulmona, due operatrici sanitarie in servizio al reparto di Radiologia, c’è anche una ragazza che frequenta la scuola media Ovidio che avrebbe preso il contagio dalla mamma risultata positiva.

La giovane era già in sorveglianza dopo la comparsa di sintomi. Per la classe che frequenta, una terza media, è stata attivata la sorveglianza attiva dopo l’isolamento preventivo disposto dall’Asl. Positiva anche la sorella, anche lei studentessa, ma per la classe di riferimento non si rende necessario alcun provvedimento.

Ieri, inoltre, altri due pazienti positivi si sono ritrovati dentro le ambulanze ad attendere il proprio destino con altri tre contagiati sistemati su due brande nei locali dell’ex pronto soccorso.

“Così non va – hanno affermato alcuni infermieri – non ci sono percorsi differenziati, né sono spazi sicuri. E i pazienti contagiati vengono tenuti dentro una stanza, senza le necessarie precauzioni, con visitatori e personale che possono entrare in contatto con i positivi al Covid. Una cosa davvero assurda e nessuno prende provvedimenti”.

Sulla situazione di estrema emergenza è intervenuta anche la Cisl-Medici.