AVEZZANO – L’ospedale di Avezzano è tra i primi in Regione ad avviare le cure monoclonali contro il covid. Oggi pomeriggio, infatti, nel presidio marsicano è stata effettuata la prima infusione con questo tipo di terapia.
Il trattamento a base di anticorpi monoclonali, autorizzato dalla Regione, viene somministrato alle categorie fragili, cioè a soggetti con malattie croniche (tra cui i dializzati) che più di altri sono esposti alle conseguenze dell’infezione del virus. Il ricorso alla terapia diventa decisivo perché si interviene subito sul paziente fragile che ha contratto il covid, impedendo che la malattia prenda piede, assuma forme virulente e, nei casi più gravi, conduca al decesso. Inoltre, in questo modo si riducono la letalità, i ricoveri, gli spostamenti di utenti che si recano in ospedale per farsi assistere e la pressione sui reparti.
La procedura prevede che, in caso di contagio, debba essere il medico di base a segnalare all’ospedale i pazienti, inseriti nella categoria dei fragili tra i propri assistiti, da trattare con monoclonali. Sulla base di questa indicazione l’ospedale, tramite il reparto di malattie infettive, prende in carico il paziente e, dopo i necessari accertamenti, lo sottopone all’infusione anti covid. Ad Avezzano, ad essere sottoposta al primo trattamento, è stata una donna della Marsica.






