PESCARA – Boom di casi di persone positive al coronavirus in abruzzo: rispetto a ieri si registrano 23 nuovi casi. di cuI 13 in provincia dell’Aquila, 5 in provincia di Pescara, 1 in quella di Chieti, come pure in provincia di Teramo.

Sono di età compresa tra 9 e 84 anni, di cui 6 riferiti agli ospiti dei Cas di Canistro e Civita D’Antino, mentre il numero dei pazienti deceduti resta fermo a 472.

Del totale dei casi positivi, 321 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+13 rispetto a ieri), 890 in provincia di Chieti (+1), 1663 in provincia di Pescara (+5), 698 in provincia di Teramo (+1), 30 fuori regione (+2) e 2 (+1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 2843 dimessi/guariti (+2 rispetto a ieri, di cui 11 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 2832 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 289 (+21 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 145369 test. 30 pazienti (+3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 1 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 258 (+18 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

In merito alle notizie di stampa, secondo cui una addetta delle cucine dell’ospedale San Massimo di Penne sia risultata positiva al coronavirus, arrivano le precisazioni della dottoressa Maria Assunta Ceccagnoli, dirigente medico responsabile dell’Ufficio per le relazioni con il pubblico della Asl di Pescara.

“La signora risultata positiva è asintomatica; nei 15 giorni precedenti l’esecuzione del test ha prestato servizio presso il Presidio solo due giorni; tutto il personale della Ditta tempestivamente è stato sottoposto a tampone; l’esito dei test per tutti è risultato negativo”.

Per quanto riguarda il personale sanitario del Presidio, “screenato con tampone ed esame sierologico una volta al mese, come da protocollo adottato dall’Unità Operativa Semplice (Uos) del Medico Competente, ha eseguito l’ultimo controllo nel mese di luglio”.

intanto la Fondazione Gimbe attesta che i contagi da nuovo coronavirus in Italia sono aumentati di oltre il 140% nell’ultimo mese. Lo rileva confrontando i 3.399 nuovi casi rilevati dal 12 al 18 agosto con i 1.408 della settimana fra il 15 e il 21 luglio.

“Si conferma il trend in progressivo aumento dei nuovi casi, siano essi autoctoni, di importazione (stranieri) o da rientro di italiani andati in vacanza all’estero”, rileva in una nota il presidente della Fondazione, Nino Cartabellotta.

“La risalita nella curva dei contagi – precisa – desta non poche preoccupazioni sia perché l’incremento inizia a riflettersi progressivamente sull’aumento delle ospedalizzazioni, sia perché solo negli ultimi due giorni, peraltro non inclusi nella nostra analisi settimanale, sono stati riportati quasi 1.500 nuovi casi”.

Secondo Cartabellotta “se da un lato bisogna evitare inutili allarmismi, dall’altro non è ammissibile sottovalutare il costante aumento dei nuovi casi, anche in vista di appuntamenti cruciali per il Paese, quali riapertura di scuole e università e consultazioni elettorali”.

Davanti all’impennata dei numeri si rinfocola anche la polemica politica.

Sara Marcozzi, capogruppo M5s alla Regione Abruzzo va all’attacco.

“Mentre il monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità indica che nella scorsa settimana l’Abruzzo è stata la seconda regione d’Italia col più alto indice di contagiosità da Covid, con un livello di 1,24 superiore perfino a Veneto e Lombardia, la Giunta Marsilio continua a stanziare risorse pubbliche per il Napoli Calcio, dopo aver già predisposto oltre 7 milioni di euro di finanziamenti”.

“Mai come in questo periodo col Covid che ancora circola nel territorio, la parola d’ordine per qualsiasi attività sarebbe dovuta essere prudenza. Invece la maggioranza Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, che già si era dimostrata inadeguata alla gestione della prima emergenza, si ‘impegna’ – si fa per dire – a dar seguito alla richiesta di massima precauzione avanzata da tutte le autorità sanitarie nazionali consentendo, di fatto, la possibilità di nuovi assembramenti, con gli inevitabili rischi di aumento dei contagi – spiega Marcozzi -. Una scelta questa che, oltre alle implicazioni sul piano sanitario, avrà ripercussioni anche su tutta la promozione turistica della nostra regione. Infatti il governo regionale, invece di strutturare un piano a favore dell’intero Abruzzo, che andasse a valorizzare tutta la regione, ha scelto di promuovere un’area ben delimitata, predisponendo oltre 7 milioni di euro per un evento che, nonostante il ripetersi per i prossimi sei anni, rimarrà sempre limitato nel tempo e nello spazio”.