L’AQUILA – In base ad uno studio dell’Istituto superiore di sanità, in Italia le vittime del Covid da quando c’è il vaccino sono state per l’84,4% persone non vaccinate, contando anche chi è morto all’inizio del 2021 prima di riuscire a vaccinarsi.

Dal primo febbraio 2021 al 10 gennaio 2022 sono 46.572 i decessi. Tra questi sono 39.292 i decessi di “non vaccinati” 1.935 i decessi con “ciclo incompleto di vaccinazione” (4,2%) e 5.345 di vaccinati con “ciclo completo di vaccinazione” (11,5%).

Per quanto riguarda il tasso di ospedalizzazione: ogni centomila abitanti sopra i 12 anni, tra il 10 dicembre e il 9 gennaio si sono contati 35,6 ricoveri di non vaccinati in terapia intensiva contro 1,3 vaccinati da meno di 120 giorni o con la terza dose.

CALA CURVA CONTAGI: LA SITUAZIONE NELLE PROVINCE 

La curva dei nuovi casi di Covid-19 sta scendendo in circa due terzi delle province italiane, solo in alcuni casi si rileva una situazione di stasi oppure di crescita debole o frenata.

A Pescara e Teramo contagi in calo significativo, più contenuto in provincia di Chieti, staticità nella provincia dell’Aquila,

Ovunque, però, i valori dell’incidenza sono ancora elevati. Lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

Ecco la situazione che emerge nelle province: Dopo avere oltrepassato il picco, la curva sta scendendo in tutte le province dell’Emilia Romagna, tranne Ferrara, in tutte quelle lombarde, in tutte quelle marchigiane meno Macerata, in tutte le province piemontesi, in quelle toscane e nelle province autonome di Trento e Bolzano, ad Aosta, Pordenone, Trieste, Udine, Roma, Isernia e Nuoro.

La curva continua a scendere in tutte le province liguri e in quelle di Pescara e Teramo; si rileva una discesa debole a Chieti e Perugia; hanno da poco superato il picco Gorizia e Macerata; sono in discesa frenata dopo aver oltrepassato il picco Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Rieti, tutte le province pugliesi, Oristano.

Dopo una fase di discesa dopo il picco sono ora in debole crescita Cosenza, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Salerno, Campobasso, tutte le province siciliane meno Enna e Messina, dove la crescita non è debole.

In fase di stasi tutte le province venete, L’Aquila, Ferrara, Latina, Viterbo, Terni; in crescita frenata sono Matera e Frosinone; in debole crescita Potenza e Catanzaro; in crescita Crotone, Cagliari, Sassari, Sud Sardegna. In crescita frenata sono Matera e Frosinone; in debole crescita Potenza e Catanzaro; in crescita Crotone, Cagliari, Sassari, Sud Sardegna.

Questa l’incidenza ogni 100mila abitanti nelle quattro province abruzzesi; L’Aquila (1.571), Chieti (1.538), Teramo (1.530) e Pescara (1.520).

L’ULTIMO BOLLETTINO

Oggi in Abruzzo si sono registrati 2.079 nuovi positivi,  su 5.754 tamponi molecolari e 16.878 test antigenici.

Si registra una nuova vittima, risalente ai giorni scorsi e comunicato solo oggi dalla Asl.

Gli abruzzesi attualmente positivi sono 117.996, i calo di 711.

I nuovi positivi sono residenti nelle province di Chieti (690), dell’Aquila (490), di Pescara (389), di Teramo (443), fuori regione (34),in accertamento (33)

Aumentano però i ricoverati in area medica, ora 501l, con 14 nuovi ingressi, 34 so in terapia intensiva e il numero è invariato. Sono 117.461 in isolamento domiciliare.

FIGLIUOLO: RICOVERI IN CALO

Contagi e ricoveri in calo ma il virus circola, l’attenzione resti alta, si entra in una fase più favorevole, in cui le risorse sanitarie potranno essere ribilanciate verso la cura delle patologie gravi e la prevenzione.

Lo spiega a Repubblica il commissario all’emergenza, il gen.Francesco Figliuolo

Senza l’accelerazione sul booster ci sarebbero state ben altre conseguenze, anche sull’economia. Una quarta dose come le precedenti per ora non è prevista: se necessario in futuro, se non ci saranno emergenze, si farà in farmacia o dal dottore. ‘Io a Sanremo? Ho gradito la battuta di Fiorello, sono contento sia tornato il pubblico’.