PESCARA – Sono 348 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra i 6 mesi e i 101 anni, emersi dall’analisi di 4.750 tamponi molecolari e 1.702 test antigenici.

Due i decessi recenti, 383 i guariti nelle ultime ore, che portano il totale a 51.794 dall’inizio dell’emergenza

Dei nuovi casi 109 fanno riferimento alla provincia di Chieti, 98 a quella di Teramo, 95 a quella dell’Aquila e 39 a quella di Pescara, 7 residenti fuori regione o con residenza in accertamento. Sono 10.413 gli attualmente positivi (-37), 623 ricoverati in area medica (+8), 83 ricoverati in terapia intensiva (-2), 9.707 in isolamento domiciliare (-43).

L’Abruzzo resta arancione per effetto del Decreto Draghi, ma per la seconda settimana consecutiva i dati emersi nel corso della riunione dell’Unità di crisi evidenziano un continuo miglioramento degli indici, a cominciare dall’Rt che è sceso a 0,89. A seguito di questo andamento sono diversi i Comuni che escono dalle misure restrittive messe in atto dal presidente Marco Marsilio tramite ordinanza proprio al fine di evitare il propagarsi dei contagi.

Quello che preoccupa è però che in provincia dell’Aquila l’incidenza, ovvero i contagi per 100mila abitanti resta molto alta, a a 215,3 seppure in lieve calo ma vicina alla soglia critica di 250 oltre cui scatta in automatico la zona rossa. In provincia di Chieti sale a 176, a Pescara scende ancora a 133 a Teramo a 136,2.

Scende il numero dei comuni in “zona rossa”, che da 40 diventano circa la metà, con soli 3 nuovi comuni – Lentella, in provincia di Chieti; e Cerchio e Pescina in provincia dell’Aquila – sottoposti a maggiori restrizioni. Sotto osservazione rimane la provincia dell’Aquila dove, in controtendenza rispetto al resto dell’Abruzzo, la situazione continua ad essere critica. L’andamento epidemiologico settimanale ha confermato che l’area metropolitana ha ottenuto i benefici sperati così da riuscire a eliminare le restrizioni anche nei Comuni di Montesilvano e Città Sant’Angelo a partire da lunedì prossimo. Anche in provincia dell’Aquila ci sono zone dove le misure restrittive sono state utili per bloccare l’aumento dei contagi al punto che centri come Castel di Sangro e Tagliacozzo dopo appena una settimana tornano in zona arancione a fronte dell’ingresso di Cerchio e Pescina che hanno registrato dati negativi.

“Tra i comuni nei quali cesseranno le misure restrittive ci sono anche Montesilvano e Città Sant’Angelo che confermano il trend in calo della fascia costiera e l’area metropolitana, il contagio cresce invece nella provincia dell’Aquila”, ha spiegato Marsilio.

“Abbiamo un indice Rt a 0.89, solo nella provincia dell’Aquila la situazione comincia ad essere più preoccupante, ad esempio nel capoluogo, ad Avezzano, a Sulmona. La Asl è stata invitata ad incrementare l’azione di vigilanza, con controlli, tamponi e tracciamento contatti. E a tal proposito sollecito i sindaci a stare molto attenti per evitare che la provincia dell’Aquila possa subire una nuova ondata”.

“Siamo soddisfatti dell’andamento epidemiologico in Abruzzo che ci conferma con dati da zona gialla per la seconda settimana consecutiva. Purtroppo le notizie che arrivano dal Governo relative alla proroga della zona arancione per l’intero mese di aprile ci penalizzano fortemente – spiega Marsilio – Non è che l’Abruzzo può pagare perché avendo avuto una ondata epidemica anticipata rispetto al resto dell’Italia diventa rossa quando tutti sono in zona gialla, poi siccome tutta l’Italia diventa rossa ci devono rimanere anche quelle regioni, come la nostra, che hanno superato quella fase. Le attività commerciali abruzzesi, come ristoranti e bar, per settimane hanno fatto sacrifici e se i numeri dei contagi lo consentiranno, dopo Pasqua hanno il diritto di poter tornare a lavorare nel rispetto delle regole. Se il Governo farà una proposta diversa troverà la ferma contrarietà della Regione Abruzzo”, ha sottolineato Marsilio.

E dopo l’ultimo aggiornamento del report nazionale riportato sul sito del Governo, l’assessore all’Istruzione, Pietro Quaresimale, ha dichiarato: “I dati ufficiali del ministero della Salute confermano che la Regione Abruzzo è la prima in Italia per somministrazione di vaccini anti Covid al personale scolastico”.

“L’ultimo dato – ha aggiunto – indica in 25.479 il numero del personale scolastico che ha ricevuto la prima dose di vaccino a fronte di un numero complessivo di addetti del settore di 26.114. Questi numeri confermano la validità dell’azione di vaccinazione di massa messa in campo dalla Regione, ma soprattutto aprono uno spiraglio consistente all’ipotesi di riapertura delle scuole regionali dopo Pasqua. Tutto dipende da come evolve la situazione sul territorio, ma se la tendenza emersa negli ultimi giorni di un rallentamento della curva dei contagi dovesse essere confermata, è legittimo pensare ad una graduale riapertura degli istituti scolastici con la didattica in presenza. Naturalmente su questo fronte sarà importante l’interlocuzione con il Governo e le indicazione che verranno fornite dal ministero dell’Istruzione. Posso dire che l’Abruzzo è pronto nel caso in cui il Governo dovesse dare il via libera alla riapertura”, ha concluso Quaresimale.

Di seguito l’elenco completo dei comuni soggetti a maggiori restrizioni che, si ricorda, non sono quelle previste dalle “zone rosse” del Decreto Draghi, ma quelle già in essere da tempo in Abruzzo. Per le scuole si conferma l’obiettivo di riaprire dopo Pasqua.

Provincia di Chieti: escono dalle restrizioni i comuni di Roccamontepiano, Torrevecchia Teatina, Ripa Teatina, Santa Maria Imbaro, Casalincontrada e Montazzoli.

Sono soggetti a restrizione i Comuni di Castiglione Messer Marino, Orsogna, Atessa, San Vito, Casoli. A questi si aggiunge con decorrenza immediata, a partire dalla mezzanotte di oggi, il Comune di Lentella.

Provincia di Pescara: escono dalle restrizioni i comuni di Montesilvano, Città Sant’Angelo, Lettomanoppello, Manoppello, Cappelle sul Tavo, Bolognano, Cugnoli, Montebello di Bertona, San Valentino in Abruzzo Citeriore e Villa Celiera.

Sono soggetti a restrizione i Comuni di Collecorvino, Rosciano, Moscufo, Villa Celiera.

Provincia dell’Aquila: escono dalle restrizioni i comuni di Castelvecchio Subequo,  Tornimparte, Tagliacozzo, Castel di Sangro.

Sono soggetti a restrizione i Comuni di Capitignano, Pizzoli, Sante Marie, Prezza, Pratola Peligna, Magliano dei Marsi, Celano e San Benedetto dei Marsi, a cui si aggiungono da lunedì prossimo i Comuni di Pescina e Cerchio.

Provincia di Teramo: escono dalle restrizioni i comuni di Tortoreto, Martinsicuro, Morro d’Oro e Sant’Egidio alla Vibrata.

Sono soggetti a restrizione: Colonnella, Nereto, Sant’Omero e Mosciano Sant’Angelo.

IL TESTO DELL’ORDINANZA: opgr 19_2021

Per quanto riguarda la campagna vaccinale prosegue l’intervento sugli ultraottantenni anche attraverso le vaccinazioni domiciliari. È cominciata la vaccinazione agli oltre 113mila soggetti fragili e ai quasi ottomila disabili oltre ai loro caregiver. Oltre all’avvio dell’utilizzo dei medici di base sono aumentati i centri vaccinali a circa 125 unità in funzione al modello territoriale più volte sollecitato dal presidente Marsilio e dalla giunta. A supporto dei centri vaccinali la Protezione civile regionale ha messo a disposizione 500 volontari al giorno.

L’AQUILA: POSITIVE PIU’ DI 20 SUORE, VACCINATE CON PRIMA DOSE

Sono oltre 20 le suore contagiate dal coronavirus all’Aquila, tutte vaccinate con la prima dose: la somministrazione è recente e, dunque, evidentemente non c’è ancora lo sviluppo di una buona quantità di anticorpi.

Il primo focolaio si è sviluppato nella casa famiglia di San Gregorio; il secondo, invece, riguarda le religiose, dello stesso ordine, di piazzale Paoli, dove c’era la casa di ospitalità San Giuseppe.

L’ipotesi più accreditata che il virus possa essersi insinuato all’interno della casa famiglia che, comunque, è aperta all’esterno, per esempio nei confronti dei familiari dei bambini che vi sono ospitati, spiega Il Messaggero. Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha immediatamente disposto la chiusura della scuola dell’infanzia annessa all’istituto, fino al 6 aprile. A San Gregorio è risultato positivo anche il parroco, Don Antonio Marcocci, che è in buone condizioni. Nel frattempo anche ieri si è tenuto lo screening sulla popolazione della frazione. Sono stati eseguiti 195 tamponi antigenici rapidi e non è stato trovato nessun positivo. Lo screening andrà avanti anche nella giornata di oggi, l’ultima, nella sede dell’ex poliambulatorio in via Pavese, dalle 9 alle 18.

A LANCIANO FOCOLAI IN RSA E IN OSPEDALE: “VOGLIAMO SUBITO INFORMAZIONI CERTE DALLA ASL”

Situazione delicata a Lanciano dove sono scoppiati due nuovi focolai covid, uno nella residenza per anziani Villa 900 di via per Treglio, dove risultano positivi tra personale e ospiti oltre 30 persone; il secondo nel reparto di Medicina del Renzetti, chiuso per l’opportuna sanificazione, dove oltre a 15 contagiati tra personale sanitario e pazienti, si sarebbero registrati anche dei decessi, non ancora comunicati al Comune.

A comunicarlo il sindaco Mario Pupillo, che aggiunge: “Dalla stampa apprendo che il contagio si è esteso anche al reparto di Neurologia, che è stato precauzionalmente chiuso come per la Medicina. Ieri pomeriggio ho inviato una nota formale al direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti affinché chiarisca a me e alla cittadinanza i contorni di una vicenda molto preoccupante per quello che dovrebbe essere un ospedale no-covid, come da piano aziendale è stato classificato il Renzetti. Vogliamo avere informazioni certe e puntuali, subito”.

“Per effetto delle comunicazioni ufficiali del dipartimento Prevenzione della Asl delle ultime 48 ore, dunque, i contagi risalgono a 210 dopo essere scesi fino a 186. Massima attenzione, ricordiamoci che il virus cammina sulle nostre gambe e approfitta di ogni nostra piccola distrazione. Ricordo che siamo in zona arancione e che sono vietati gli assembramenti ovunque. Rispettiamo le regole, restiamo uniti”, conclude il primo cittadino.

OPERATIVO POLO VACCINALE PESCARA FIERE, ALLESTITO IN TEMPI RECORD

La città di Pescara ha da questa mattina il suo polo vaccinale: la struttura, operativa dalle 9 alle 13, è stata allestita presso il centro Pescara Fiere di via Tirino, messo a disposizione dall’imprenditore Danelli.

Sono 12 le linee di vaccinazione pronte ad accogliere i cittadini, ognuna delle quali prevede un percorso preciso: accesso e registrazione, attesa e anamnesi, attesa e vaccinazione, post- vaccinazione (15 minuti), ritiro certificato di vaccinazione. Durata dell’intera Circa 60 gli operatori in attività, appartenenti alle diverse organizzazioni impegnate (Protezione Civile, Polizia Municipale, Comune, Asl, associazioni). All’interno sono state allestiti anche due spazi-farmacia, per la conservazione e distribuzione delle dosi. Queste le associazioni impegnate in questa giornata test: Modavi, Società di Salvamento, Val Pescara, Infinity, Croce Rossa Pescara e Val Trigno.