L’AQUILA  – Sono 13 nuovi casi di coronavirus, di età compresa tra 12 e 74 anni, registrati in Abruzzo nelle ultime 24, su 980 tamponi molecolari e 162 tamponi antigenici. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 1.1 per cento.

Dei nuovi casi, cinque sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila, tre in provincia di Chieti, quattro in provincia di Pescara e uno in provincia di Teramo.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 2, residenti in provincia di Pescara.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra invece 5 nuovi casi e sale a 2.496, di età compresa tra 63 e 85 anni, 1 in provincia di Chieti, 3 in provincia di Pescara e 1 in provincia di Teramo. Del totale odierno, 2 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo oggi dalla Asl.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 67218 dimessi/guariti (+584 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 4.575 (-570 rispetto a ieri).

91 pazienti (+1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 7 (-2 rispetto a ieri con 0 nuovi ingressi) in terapia intensiva, mentre gli altri 4477 (-553 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

GRIMALDI: “POCHI RICOVERATI E IN BUONE CONDIZIONI, MA NON ABBASSARE LA GUARDIA”

“Zona bianca in Abruzzo significa 50 casi per 100 mila abitanti e questo permetterà di allentare le restrizioni: in reparto arrivano casi sporadici, se le cose continueranno così, spero di andare alla riapertura di un’ala dedicata alle malattie no covid. Quindi non c’è grande pressione, il quadro è lo stesso dello scorso anno, ma ora abbiamo i vaccini e credo una maggiore coscienza sull’importanza di indossare mascherine e di rispettare il distanziamento sociale soprattutto in ambienti chiusi. Ma non dobbiamo abbassare la guardia per raggiungere il prima possibile l’ immunità di gregge con la vaccinazione che sta andando a buoni ritmi”.

Così il primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale dell’Aquila, Alessandro Grimaldi, sull’ingresso da oggi dell’Abruzzo in zona bianca.

Grimaldi sottolinea che “se la situazione dovesse rimanere in questi termini riaprirà dieci posti per malati ‘normali’ e dieci posti saranno destinati al covid, con i due spazi che sono separati”.

Nel reparto aquilano non si registrano decessi dallo scorso mese di dicembre, attualmente sono una decina i ricoverati.

“I ricoverati sono in buone condizioni, altri li stiamo curando a casa – spiega ancora Grimaldi – Se si riesce a curare con terapie personalizzate, anche a domicilio, ci sono molte più chance di guarigione. E poi non bisogna dimenticare che abbiamo anche l’arma della terapia monoclonale che, se effettuata in tempi precoci nei confronti di pazienti fragili, tra cui dializzati, obesi e diabetici gravi, dà risultati eccellenti”.