L’AQUILA –  Sono 1.982 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 3 mesi e 100 anni, emersi dall’analisi di 4.282 tamponi molecolari e 10.812 test antigenici (1.926 dei quali risultati positivi): il tasso di positività è pari al 13.13%.

Il totale dei casi dall’inizio dell’emergenza sale così a 326.601.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra un nuovo caso – si tratta di una 90enne della provincia di Teramo – e sale a 3.116.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 280.805 dimessi/guariti (+1.926 rispetto a ieri).

309 pazienti (-14 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 17 (+2 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 42.354 (+67 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 70.452 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+442 rispetto a ieri), 90.434 in provincia di Chieti (+531), 75.015 in provincia di Pescara (+432), 81.902 in provincia di Teramo (+511), 6.858 fuori regione (+27) e 1.940 (+39) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 42.680 (+55 rispetto a ieri). Nel totale sono ricompresi anche 4.703 casi riguardanti pazienti di cui non si hanno notizie e sui quali sono in corso verifiche.

Il tasso di occupazione dei posti letto, in Abruzzo, sale al 9% per le terapie intensive, mentre è al 22% per l’area medica, superiore alla media nazionale (rispettivamente 5% e 16%).

Seppure in calo nelle ultime 24 ore, i ricoveri sono infatti in aumento rispetto a sette giorni fa.

Frena, invece, la corsa dei contagi: nell’ultima settimana sono stati 14.143, con una variazione del -6% rispetto ai sette giorni precedenti.

L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti è in lenta riduzione: il dato è ora a 1.104, mentre sette giorni fa era a 1.178. I numeri più alti sono quelli del Teramano, che ha un’incidenza pari a 1.246. Segue la provincia dell’Aquila, con 1.060. Poi, con un dato inferiore a mille, ci sono la provincia di Pescara (977) e quella di Chieti (951).