ROMA – Il Governo ha modificato le regole della gestione dei casi positività a scuola e della durata del Green Pass.
Dopo la riunione del Comitato tecnico-scientifico e della Cabina di regia con i rappresentanti politici della maggioranza, il Consiglio dei ministri ha approvato le nuove misure sulle quarantene nelle scuole – ma senza il voto dei ministri della Lega – per limitare l’uso della didattica a distanza: in generale i vaccinati non andranno più in dad.
Nello specifico, all’asilo si interrompono le lezioni in presenza con 5 casi, nella scuola primaria con 5 casi solo i non vaccinati vanno in dad, mentre nella secondaria, dad dopo 2 casi per i non vaccinati. In entrambi i casi la dad dura 5 giorni.
E così, dopo il caos delle dichiarazioni rincorse nel pomeriggio, con lanci di agenzia che ad intermittenza – su dichiarazioni di fonti di Governo – parlavano prima di 5 giorni di quarantena, poi di 10, poi ancora di 5, almeno al momento si sarebbe trovata la quadra.
E per ora, nelle due fasce d’età scolare 5-11 anni e 12-19 anni, la percentuale di persone che hanno completato il ciclo primario di vaccinazione è rispettivamente del 14,6% e del 79%.
“I provvedimenti di oggi vanno nella direzione di una ancora maggiore riapertura del Paese”, ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi in apertura del Consiglio dei ministri. “Oggi ci occupiamo della scuola in presenza, che è da sempre la priorità di questo governo. Vogliamo limitare di molto l’uso della didattica a distanza, per permettere a un numero sempre maggiore dei nostri bambini e ragazzi di andare in classe”, ha aggiunto. “Sulla scuola facciamo scelte forti che danno il senso della nuova fase che stiamo vivendo. È bello che si parta proprio dalla scuola, perché è il cuore del nostro Paese e se dobbiamo far qualcosa dobbiamo farlo nelle scuole”, ha spiegato il ministro della Salute, Roberto Speranza, nella conferenza stampa post Consiglio dei ministri.
Durante la conferenza stampa, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha fornito alcuni dati: “Ad oggi, con una copertura del campione al 70%, abbiamo l’ 81% dei ragazzi, il 92% dei docenti e il 93,5% del personale tecnico amministrativo in presenza. Marciamo verso una nuova normalità, ma con cautela”.
Il Governo ha anche rivisto la durata del Green Pass: il certificato verde avrà durata illimitata per chi ha completato la terza dose di richiamo o chi ha contratto l’infezione e ha ricevuto due dosi. n più, sono rimasti i colori delle regioni in base alla situazione epidemiologica, con la differenza che anche nelle zone rosse le restrizioni varranno solo per i non vaccinati, come già accade per le zone gialle e arancioni.
“Nelle prossime settimane andremo avanti su questo percorso di riapertura. Sulla base dell’evidenza scientifica, e continuando a seguire l’andamento della curva epidemiologica, annunceremo un calendario di superamento delle restrizioni vigenti – ha detto Draghi durante il Consiglio dei Ministri- I dati sulle vaccinazioni sono molto incoraggianti. Vogliamo un Italia sempre più aperta, soprattutto per i nostri ragazzi”.
Riguardo l’arrivo di stranieri in Italia, per chi è in possesso di un certificato di avvenuta guarigione o avvenuta vaccinazione con un vaccino autorizzato o riconosciuto come equivalente in Italia, e nel caso in cui siano trascorsi più di sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale o dalla guarigione, è consentito l’accesso ai servizi e alle attività per i quali è previsto il Green Pass Rafforzato previa effettuazione di un test antigenico rapido (validità 48 ore) o molecolare (validità 72 ore). La misura vale anche per coloro che hanno effettuato vaccinazioni con vaccini non autorizzati o non riconosciuti come equivalenti in Italia, sempre previa effettuazione di un tampone.






