LANCIANO – “La Asl ha finalmente accolto anche formalmente la nostra proposta di destinare il Palamasciangelo a centro vaccinale di Lanciano e comprensorio: conosciamo i tanti disagi riscontrati in questi giorni dai cittadini, specie quegli più anziani, e con lo stesso spirito di collaborazione dimostrato per il drive-in e gli screening lavoreremo in questi giorni per mettere a disposizione della cittadinanza questo servizio essenziale in un luogo adeguato e accessibile come il Palamasciangelo”.

Ad annunciarlo il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, nell’aggiornamento quotidiano sulla situazione epidemiologica in città, ancora in zona rossa: “Anche oggi abbiamo una brutta notizia da dare, purtroppo: una nostra concittadina di 66 anni che era risultata positiva nella seconda metà di febbraio è deceduta. Alla sua famiglia, ai suoi amici, giungano le nostre più sentite condoglianze in questo momento di grande dolore”.

“Il triste bilancio delle persone che non ci sono più a causa di questa seconda ondata sale a 45. Quarantacinque persone, con una storia, con delle famiglie, con degli amici, con delle speranze. È un numero che fa male, tanto male – sottolinea il primo cittadino – La situazione contagi rispetto a una settimana fa non è cambiata, siamo vicini all’1% della popolazione interessata direttamente dal covid19 con 332 attuali positivi (12 nuovi positivi e 9 guariti rispetto a ieri). Venerdì abbiamo confermato la misura del divieto di stazionamento e assembramento nelle strade e nelle piazze, così come la chiusura della aree verdi, chiedendo maggiori controlli alle forze dell’ordine e maggiore collaborazione da parte di tutti i cittadini”.

“Oggi come sindaco e massima autorità sanitaria di Lanciano, in accordo con l’assessore alla Pubblica Istruzione Giacinto Verna, ho firmato la proroga della sospensione delle attività didattiche in presenza dei nidi sia pubblici che privati e delle scuole dell’infanzia fino a domenica 14 marzo. È una decisione coerente con i dati e i numeri della relazione che la Asl ci ha fatto pervenire venerdì pomeriggio, con il dato dell’incidenza ogni 100.000 abitanti alla quota allarmante di 416″.

“Chiediamo con forza che si proceda rapidamente con le vaccinazioni, per tutti e a partire dalla comunità scolastica, dalle persone fragili e poi a seguire tutta la popolazione. Dobbiamo far scendere questa curva del contagio che è ripresa a crescere vertiginosamente da metà febbraio in poi. Riteniamo non possibile in queste condizioni consentire la didattica in presenza dei nidi e delle scuole dell’infanzia – aggiunge -, nei quali i nostri piccoli concittadini non indossano dispositivi di protezione. In questi giorni di chiusura abbiamo proceduto a una sanificazione straordinaria di tutti i plessi dei nidi comunali e dell’infanzia”.