Il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, insieme ai componenti dell’ufficio di presidenza (i vice presidenti Giorgio De Matteis e Giovani D’Amico, i consiglieri segretari Alessandro Petri e Luciano Terra), ha presentato oggi il progetto di legge per il “Testo Unico delle norme sul trattamento economico e previdenziale spettante ai consiglieri regionali e sulle spese generali di funzionamento dei gruppi consiliari”, l’attesa legge sul taglio delle indennità per i consiglieri regionali (nella foto, la firma).

Nei giorni scorsi, Pagano ha incontrato i capigruppo delle forze politiche presenti in Consiglio regionale ai quali ha sottoposto la proposta con l’obiettivo di condividerne il contenuto.
 
“La proposta di legge – ha commentato – nasce dall’esigenza di provvedere a un complessivo riordino delle disposizioni vigenti in materia, spesso prive di coordinamento e di difficile comprensione anche per gli addetti ai lavori, contenute in circa 50 leggi regionali. Obiettivo del provvedimento è la riduzione dei cosiddetti “costi della politica” attraverso un Testo unico che ora sarà discusso in commissione tra maggioranza e opposizione”. Cinque i punti fondamentali del testo.
 
INDENNITÀ DI CARICA E DI FUNZIONE

Per la legislatura attuale è prevista la riduzione del 10 per cento delle indennità di carica e funzione. Dalla prossima legislatura, invece, l’indennità di carica, passerà dall’attuale 65 per cento al 55 per cento dell’indennità mensile lorda percepita dai componenti della Camera dei Deputati. Con questo provvedimento, i consiglieri regionali dell’Abruzzo percepiranno la più bassa indennità rispetto agli altri colleghi delle Regioni italiane.
 
DIVIETO DI CUMULO

Altra importante novità è costituita dal divieto di cumulo delle indennità: il consigliere regionale eletto in Parlamento oppure al Parlamento Europeo o che diventa componente di Consiglio o Giunta di un’altra Regione, non potrà più cumulare le indennità.
 
MECCANISMO ETICO

Nei confronti del consigliere regionale che non partecipa alle sedute degli organismi istituzionali (Consiglio, Giunta, Commissione, Ufficio di Presidenza, Conferenza di capigruppo) è prevista l’applicazione di una penale a titolo sanzionatorio pari al doppio dell’importo della singola presenza. Inoltre, la proposta di legge prevede una detrazione sulla diaria mensile per le ipotesi in cui il consigliere si assenti dalle sedute delle Commissioni o di Consiglio nel corso delle votazioni ed è altresì prevista l’ipotesi di assenza non retribuita qualora il consigliere, pur presente, non partecipi ad almeno una votazione finale.
 
ASSEGNO VITALIZIO

Previsto lo spostamento da 60 a 65 anni dell’età minima per la corresponsione dell’assegno. La proposta di legge prevede inoltre una riduzione delle misura dell’assegno vitalizio: si passa dall’attuale 85 per cento al 75 per cento dell’indennità mensile percepita dai componenti della Camera dei Deputati. Per far salvi i diritti già acquisiti, tale misura opererà a partire dalla prossima legislatura. 
 
FUNZIONAMENTO DEI GRUPPI CONSILIARI

La proposta intende riordinare i princìpi che regolano la distribuzione dei contributi ai gruppi e dettare alcuni criteri innovativi sulla distribuzione dei contributi finanziari e sostitutivi. In questo modo, si stimola l’accorpamento dei gruppi consiliari, riducendo in tal modo il numero dei gruppi oggi presenti in Consiglio, con una conseguente rilevante riduzione dei costi.