(acra) – L’Aquila – Dal capogruppo IDV in Consiglio regionale riceviamo la seguente dichiarazione: “Esistono da tempo le norme che impongono tempi certi per il rilascio dei permessi di costruire, che tuttavia molto spesso alcune amministrazioni locali non rispettano per costringere il cittadino o l’impresa a considerare quello che è un loro diritto, come un piacere o una concessione del potente di turno. Per questo in campagna elettorale avevo annunciato la presentazione di un disegno di legge per rendere automatica da parte della Regione la nomina di commissari ad acta per evadere immediatamente e gratuitamente le istanze di cittadini ed imprese, in sostituzione dei Comuni inadempienti sui termini previsti dalle leggi e dai regolamenti edilizi. Rispetto a questa soluzione, il piano casa di Berlusconi finirebbe con il semplificare ulteriormente l’attività degli amministratori disonesti.

Oggi, infatti, amministratori e dirigenti sono almeno costretti ad assumersi la responsabilità di metterci una firma e questo aspetto ha certamente costituito un deterrente al dilagare degli abusi. Se passasse, invece, la proposta di Berlusconi, amministratori e dirigenti disonesti si troverebbero ulteriormente avvantaggiati potendosi limitare, senza doversi assumere la responsabilità di firmare gli atti, a orientare i controlli sulle “autodichiarazioni”, rendendoli più o meno incisivi, in base ai rapporti politici o di altro genere intrattenuti con il cittadino o l’impresa interessata. Già immagino le motivazioni che utilizzeranno per discolparsi.

Diventeranno insostenibili i carichi di lavoro, sarà insufficiente e non integrabile per i limiti di bilancio il personale a disposizione, saranno troppo complesse le valutazioni da fare etc.; qualsiasi scusa sarà buona per ridurre al minimo i controlli e per orientarli con finalità illecite, senza rischiare nulla e senza disturbare le attività di chi non dovrà essere disturbato. Come per i condoni, gli indulti, le amnistie, il controllo di legalità dello stato dovrà abdicare un’altra volta! Se non si riesce (o non si vuole riuscire) a combattere l’evasione fiscale, si fa un condono ogni tanto. Se non si riesce (o non si vuole riuscire) ad assicurare che chi compie reati sconti le pene in carcere, si fa un indulto o un amnistia.

Se in questo caso non si riesce (o non si vuole riuscire) ad impedire che amministratori locali o dirigenti incapaci o disonesti ritardino il rilascio dei permessi di costruire, si eliminano direttamente i permessi di costruire! A questo punto, in Abruzzo, non resta che aspettarsi che, a fronte della cronica difficoltà di operare controlli sulle attività delle cliniche private, il PdL decida direttamente di eliminare i controlli e di affidarli ad autocertificazioni dei titolari delle stesse cliniche.

Le Regioni dovranno dire la loro e l’Italia dei Valori farà di tutto – anche proponendo soluzioni alternative per garantire comunque risposte in tempi brevi e certi a cittadini e operatori economici che intendono realizzare interventi edilizi, come quella preannunciata in campagna elettorale – perché la Regione Abruzzo esprima la propria contrarietà a questa ulteriore spinta alla illegalità proposta dal governo Berlusconi”.