L’AQUILA – “Oggi nel mio negozio non è entrato nessuno, e sono dieci giorni che ho visto gli incassi crollare. Proprio ora che ci sono molti turisti in città, ma io che vendo souvenir mi ritrovo isolato, invisibile e seppellito vivo dietro i cantieri del tunnel intelligente. E allora mi chiedo: perché qui hanno iniziato i lavori proprio nel pieno della stagione turistica, non potevano aspettare settembre?”

A parlare è Peppe Colaneri, titolare di uno storico negozio di souvenir ora in Corso Federico II, esasperato come i suoi colleghi, che hanno riaperto attività commerciali in centro storico, dai cantieri del tunnel intelligente, dentro cui passeranno acqua, fogne, elettricità, e banda larga a servizio del centro storico.

Le rassicurazioni che il disagio durerà poco è arrivato però a stretto giro da Americo Di Benedetto, presidente della Gran Sasso Acqua, stazione appaltante della maxi opera pubblica da 33 milioni, convocato oggi in seconda commissione comunale, che all’ordine del giorno aveva proprio il crono programma dei lavori del tunnel, e delle conseguenze sulle attività economiche.

Di Benedetto ha garantito che entro il 12 agosto saranno conclusi tutti i lavori sul tratto di  Corso Federico II, dal Grande albergo all’altezza di via Cesare Battisti,  ma già nei prossimi giorni saranno conclusi i primi tratti.

Di Benedetto, assieme a Gianni Frattale, presidente Ance e responsabile di Asse Centrale Scarl, la società che sta realizzando i lavori, a chi chiedeva, come il consigliere di Appello per L’Aquila Ettore Di Cesare, lumi e certezze sul cronoprogramma dei lavori, ha poi ribadito che resta fermo l’obiettivo di concludere il lavoro sul’asse centrale della città nella primavera del 2017. Ma per il resto, ovvero strada per strada, è meglio aggiornare costantemente il crono programma.

“Quello che ci impegniamo a rispettare – spiega Di Benedetto – è il limite massimo dei 30 giorni della permanenza di un cantiere davanti ciascun numero civico. Ma vorrei far notare che anche nel tratto di corso Federico II di cui oggi si discute, la tempistica sarà ben inferiore ai 30 giorni”.

Voce critica resta il presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti.

“Il problema è a monte – dice – questa grande opera andava realizzata sei anni fa non ora, che sta tornado gente a vivere in centro, e stanno riaprendo attività commerciali. Ed ora il tunnel intelligente rappresenta un problema, perché un commerciante può tollerare una chiusura di pochi giorni e non di più, per questo le imprese devono garantire tempi strettissimi, a costo di lavorare giorno e notte”.

Il presidente della seconda commissione, Enrico Perilli spiega infine che “continueremo a fare questo report quadrimestrale sull’andamento  e le tempistiche dei lavori, tenuto conto dell’impatto dell’opera sulle attività del centro storico, e che il proprietario dell’opera è il Comune dell’Aquila, nonché azionista di maggioranza del committente Gran Sasso Acqua”. Filippo Tronca