ROMA – L’aumento record del 7,9% del fatturato dell’industria alimentare a gennaio garantisce gli approvvigionamenti sugli scaffali di mercati, negozi e supermercati, dove vanno evitati inutili e pericolosi affollamenti.
È quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Istat su fatturato e ordini industriali del primo mese del 2020 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Sono oltre 3 milioni gli italiani che continuano a lavorare nella filiera alimentare, ricorda la Coldiretti, dalle campagne alle industrie fino ai trasporti ai negozi e ai supermercati, per garantire continuità alle forniture di cibo e bevande alla popolazione. Un approvvigionamento, sottolinea la Coldiretti, assicurato dal lavoro di 740 mila tra aziende agricole e stalle, 70 mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione tra negozi, supermercati, discount e mercati contadini di Campagna Amica.
Un impegno quotidiano senza sosta che deve fare i conti con un balzo degli acquisti delle famiglie in una situazione in cui, con l’emergenza coronavirus, quasi 4 italiani su 10 (38%) hanno fatto scorte di prodotti alimentari e bevande per il timore ingiustificato di non trovali più disponibili sugli scaffali.





