L’AQUILA – “Il Consorzio Bonifica Centro per sanare l’incapacità a riscuotere crediti aumenta i canoni e trasferisce i problemi agli utenti”.

In una congiuntura in cui già le imprese soffrono per l’aumento delle bollette energetiche, si registra la levata di scudi di Federconsumatori che lancia strali contro il Consorzio di bonifica a cui aderiscono  78 Comuni, di cui 44 in Provincia di Pescara, 25 in Provincia di Chieti e 9 in Provincia di Teramo.

In questi giorni numerosi cittadini che ricadono nel territorio ricompreso nell’ambito
di competenza del Consorzio stanno ricevendo degli avvisi di pagamento aventi ad oggetto il “ruolo suppletivo 2021”. Tutto ciò sulla scorta di una delibera commissariale (la n.17 del 12.4.2021) che ha previsto, a partire dall’anno 2021, l’emissione di un tributo suppletivo.
Con successiva delibera n.32 del 21.9.2021, è stato deciso che, al fine di recuperare le
“spese effettivamente sostenute per la gestione, la manutenzione, la custodia delle
opere e degli impianti di bonifica, nonché per il funzionamento dell’Ente”, di introdurre
un ulteriore aumento della contribuzione e, più precisamente pari al 70% sulla contribuenza extra agricola dal 2021 e del 30% su quella agricola dal 2022.

“Le motivazioni poste a fondamento di tali scelte non sono affatto condivisibili e, a ben
vedere, sono del tutto irricevibili – protesta Federconsumatori -. L’Ente, infatti, vanta ingenti crediti nei confronti di diversi soggetti (tra gli altri Pubbliche Amministrazioni e Società di capitali) che, però, non riuscendo a recuperare, decide di prelevare “a piccole dosi” direttamente dai contribuenti-consorziati. La scelta di gravare pesantemente sui propri consorziati a fronte di un servizio minimo, senza alcun intervento concreto di manutenzione ma solo di gestione ordinaria (ridotta anch’essa ai minimi previsti), pone tali aumenti in palese contrasto con gli scopi stessi del Consorzio (difesa del suolo, risanamento delle acque, fruizione e gestione del patrimonio idrico per gli usi di razionale sviluppo economico e sociale e di tutela degli
assetti ambientali ad essi connessi), tenuto conto anche che il riparto delle spese e il
calcolo dei contributi dovuti dai singoli consorziati viene eseguito in proporzione al
beneficio che gli immobili di proprietà traggono dalle attività”.

Contro tali avvisi di pagamento contenenti il ruolo suppletivo 2021 e contro l’ulteriore aumento della contribuenza, “la Federconsumatori Abruzzo è pronta ad offrire consulenza ed assistenza legale presso i propri sportelli”.