L’AQUILA – Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha designato i tre ‘grandi elettori’ che avranno il compito di integrare il Parlamento riunito in seduta comune per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica a partire dal prossimo 18 aprile.

Si tratta del presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano (Pdl), del presidente della Regione, Gianni Chiodi (Pdl), e del capogruppo del principale partito dell’opposizione, il Partito democratico, Camillo D’Alessandro.

I tre sono stati eletti oggi con votazione a scrutinio segreto, ogni consigliere poteva esprimere due preferenze.

Sono stati 27 i voti per Pagano, 19 per Chiodi e 15 per D’Alessandro.

Un voto (dichiarato nullo) lo ha ricevuto anche Luciano D’Alfonso, ex sindaco di Pescara. Anche Cesare D’Alessandro (Italia dei valori) ha ricevuto voti, 10.

“Un appuntamento importante per la nostra Regione e quindi ritengo importante che ci sia la massima partecipazione – ha detto Pagano prima del voto – La presidente della Camera Boldrini mi ha chiesto di riunirci al più presto, oggi siamo pronti”.

Pagano ha anche invitato a scrivere i nomi oltre ai cognomi viste le due omonimie, D’Alessandro (Camillo e Cesare dell’Italia dei valori) e Chiavaroli (Riccardo e Federica del Popolo della libertà).

A invocare una diversa rappresentazione nei rapporti dei tre era stato il capogruppo dell’Unione di centro, Antonio Menna, “il presidente della Repubblica è un organo terzo, ci voleva una terza forza, non abbiamo capito niente”.

Bipartisan il voto per Pagano, mentre non tutta la maggioranza ha votato Chiodi.

Nella scorsa elezione che aveva eletto Giorgio Napolitano l’assemblea legislativa abruzzese aveva mandato Marino Roselli (Margherita), presidente del Consiglio, Ottaviano Del Turco (Sdi), presidente della Regione, e Giovanni Pace (An), candidato sconfitto alla presidenza.

Stavolta il candidato sconfitto da Chiodi, Carlo Costantini, è invece rimasto al palo. Alberto Orsini

LE REAZIONI


CHIODI: “ORA AL QUIRINALE UNA FIGURA DI CARISMA”

“Oltre a esprimere grande stima per il presidente Napolitano e il grande lavoro svolto in questi sette anni, ritengo sia quanto mai opportuno, in un momento così delicato per il Paese, che la politica recuperi in pieno la dignità della sua funzione portando al Quirinale una figura di acclarato spessore e carisma, capace di esprimere la necessaria sensibilità ed esperienza istituzionale richiesti per esercitare la prima carica dello Stato”.

Questo invece il commento di Chiodi.

“Serve un nome largamente condiviso – ha aggiunto Chiodi – che esprima la necessaria sintesi politica richiesta in un simile frangente di crisi politica, anche perché in caso contrario difficilmente si eviterebbe il ritorno al voto”.

PAGANO: “I MASSIMI LIVELLI DELLE ISTITUZIONI”

“Sono davvero orgoglioso che l’Abruzzo porti a Roma i massimi livelli delle sue istituzioni”, ha commentato Pagano.

“Andremo a Roma con spirito positivo – ha aggiunto – nell’auspicio che il prossimo capo dello Stato sia una persona al di sopra delle parti, in grado di affrontare uno dei momenti più difficili della vita istituzionale del nostro Paese”.

“Il periodo che stiamo affrontando, anche dal punto di vista economico e sociale, è senza dubbio uno dei più complicati dal Dopoguerra a oggi, per cui è necessaria una grande figura, di capacità ed esperienza”, ha concluso.

D’ALESSANDRO: ”ARRICCHISCE LA MIA CARRIERA POLITICA”

“Considero questa elezione un attestato di stima importante da parte del Consiglio regionale. Rappresentare gli abruzzesi per la scelta del nuovo presidente della Repubblica è per me un onore, che arricchisce la mia carriera politica: porterò dentro l’Aula parlamentare il sentimento degli abruzzesi”.

Così D’Alessandro al termine della votazione in Aula; 36 anni, originario di Arielli (Chieti), è alla sua seconda legislatura.