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L’AQUILA – Una realtà che negli ultimi 5 anni ha raggiunto una crescita del 59% rispetto alle aziende associate, che in totale ne conta oltre 200 in vari settori, distribuiti su tutta la provincia dell’Aquila, che danno lavoro a 11mila persone e distribuiscono un reddito annuale pari a 900 milioni di euro sul territorio. E in questo contesto, gli ottant’anni, “sono solo un punto di partenza, ora guardiamo al futuro per il bene dei nostri giovani, per lo sviluppo delle aree interne, sempre al fianco delle nostre imprese”.
Questo il messaggio, emerso con forza, nel corso dell’evento di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno “80 Capitale d’impresa. 80 anni di visione industriale, sviluppo e cultura”, che si è svolto nei giorni scorsi all’auditorium “Renzo Piano”, all’Aquila.
Una manifestazione molto partecipata, a cui hanno preso parte nomi eccellenti del panorama imprenditoriale nazionale, del mondo della ricerca, dell’industria e delle istituzioni e i past presidente di Confindustria L’Aquila.
La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, del presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, e del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. A seguire l’annullo filatelico di Poste Italiane dedicato agli 80 anni dell’Associazione e la tavola rotonda “L’Abruzzo delle aree interne e le sfide future”, a cui hanno preso parte il sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy Fausta Bergamotto, il direttore della Divisione Spazio di Leonardo Spa, Massimo Claudio Comparini, il direttore dei Laboratori nazionali di Fisica Nucleare del Gran Sasso, Ezio Previtali e Sergio Dompè, presidente Dompè Farmaceutici. A moderare il direttore del Centro, Luca Telese. Le conclusioni sono state affidate a Lucia Aleotti, vicepresidente Confindustria con delega al Centro Studi, collegata da remoto a causa di un imprevisto personale.
Per il presidente di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, Ezio Rainaldi, è stata l’occasione “per guardarci indietro, per ripercorrere ciò che è stato fatto e che stiamo facendo, e soprattutto per stabilire cosa andremo a fare. Da qui parte un messaggio: gli imprenditori vogliono fare squadra per accelerare il processo di sviluppo delle aree interne. Il nostro territorio deve proiettarsi con le nostre migliori energie, le nostre migliori aziende verso il futuro, per i giovani, per il loro futuro. L’Aquila, Capitale della Cultura 2026, avrà un altro appuntamento importante e Confindustria ne dovrà essere partecipe”.
Ha aggiunto Francesco De Bartolomeis, direttore Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno: “La grande impresa al fianco della piccola impresa. La nostra forza è sicuramente la tradizione manifatturiera legata alla grande impresa, che riesce a trasferire innovazione e conoscenza anche verso la piccola e media impresa. E secondo questa logica abbiamo anche sviluppato un progetto importante di formazione in termini di competenze, come la Business Academy di Confindustria L’Aquila, che riesce ad innalzare il livello di competenze e conoscenza tra manager e imprenditori di piccole, medie e grandi imprese.
Ezio Previtali, direttore dei Laboratori nazionali di Fisica Nucleare del Gran Sasso, ha osservato: “La ricerca abbraccia inevitabilmente l’industria. Abbiamo sempre cercato di trovare collaborazioni con le aziende in modo tale che insieme, in forma sinergica, si possa lavorare a sviluppare le tecnologie e in qualche modo anche trasferire il know-how, cioè quello che abbiamo imparato, quello che abbiamo acquisito sia all’interno dell’Istituto ma anche a beneficio di grandi collaborazioni internazionali, in modo tale che le aziende acquisiscano nuova conoscenza, nuove strategie, nuove possibilità anche di aggredire i nuovi mercati perché in qualche modo è una visione internazionale che forniamo come supporto a quello che è l’attività del territorio”.
Segio Dompè, ad di Dompè Farmaceutici, ha sottolineato: “Noi siamo molto orgogliosi di essere aquilani d’adozione, ci siamo sentiti accolti e anche amati in questo territorio, ci sentiamo di dover ridare indietro quella capacità produttiva, quella affidabilità, quella serietà che il popolo aquilano ha sempre meritato e ancora di più l’ha dimostrato nel post terremoto. Abbiamo la gioia di aver puntato ben 35 anni fa sull’Abruzzo e oggi dal nostro stabilimento aquilano parte più di un miliardo all’anno di export per il resto del mondo, principalmente negli Stati Uniti. È un sodalizio quello dell’industria farmaceutica necessario perché l’industria farmaceutica esiste nei termini in cui riesce a dare delle soluzioni ai tanti bisogni che non sono ancora soddisfatti, se non riusciamo a fare questo non abbiamo ragione di essere”.
Al termine della manifestazione è stato assegnato il Premio Fedeltà associativa (un trofeo raffigurante un’aquila stilizzata) alle aziende storiche con almeno 40 anni di anzianità di iscrizione a Confindustria L’Aquila.
Le aziende premiate sono: 3C Compensati Curvi Colabianchi Srl di Scurcola Marsicana; Beta Utensili S.p.A. di Sulmona; IMERYS Minerali S.p.A. di Avezzano; Sanofi Srl di Scoppito; Siapra S.p.A/Gruppo FIAMM di Avezzano; Vibac Group S.p.A. dell’Aquila; Vibrocementi L’Aquila Srl dell’Aquila.






