L’AQUILA – Un Gran Sasso che unisca e non divida, nel segno della valorizzazione delle eccellenze, delle vocazioni territoriali e del ruolo centrale affidato all’Università.

Questo il motto del progetto di Confindustria L’Aquila e Teramo per la creazione di un polo industriale che con 800 aziende associate e 25 mila addetti riesca a tenere testa non solo alla crisi economica ma anche al polo “concorrente” Chieti-Pescara.

Si chiamerà Confindustria Gran Sasso e la sinergia, lanciata dal presidente degli industriali aquilani, Fabio Spinosa Pingue, e raccolta dal collega teramano, Salvatore Di Paolo, è stata presentata questa mattina presso il centro direzionale dei Laboratori nazionali del Gran Sasso ad Assergi (L’Aquila).

Un “luogo-simbolo”, lo ha definito Spinosa, “tempio della ricerca internazionale, perché una delle cose su cui puntare è il rapporto università-impresa”.

“Non si tratta di una fusione – ha sottolineato Di Paolo – ma si tratta di mettere insieme le eccellenze, diventando più competitivi e offrendo servizi alle imprese a costi più competitivi”.

In particolare, la sinergia permetterà uno scambio di servizi eccellenti tra le due associazioni: Teramo metterà a disposizione i suoi punti di forza, ovvero il settore ambiente, qualità e sicurezza, e L’Aquila risponderà con le sue competenze nel campo fiscale, legale e societario.

Un’unione di forze tra i due sistemi industriali, simili e complementari, che guarda anche a modelli europei importanti. “Francoforte – ha affermato Spinosa – è passata negli ultimi anni da 500 mila a due milioni di abitanti, inglobando i Comuni vicini. Bisogna pensare anche nel nostro territorio a strategie nuove”.

L’Aquila e Teramo, rispetto all’intera regione, significano i due terzi dell’estensione geografica, la metà del Pil pro capite, dei Comuni e della popolazione residente.

Tra le proposte della neonata associazione industriale, una maggiore valorizzazione del brand “Gran Sasso”, la creazione di un’unica società di gestione tra l’aeroporto del Gran Sasso e lo scalo pescarese, e la pianificazione di strategie che rendano la pubblica amministrazione più efficiente.

COLLABORAZIONE UNIVERSITA’-IMPRESA: RILANCIATA FEDERAZIONE TRA ATENEI

Ad appoggiare l’iniziativa, anche il vice presidente vicario di Confindustria Abruzzo, Paolo Primavera, che ha rivolto un appello ai rappresentanti delle istituzioni presenti all’incontro per una collaborazione “contaminante”, in particolare tra il mondo della ricerca e quello dell’impresa.

L’assessore regionale al Lavoro, Paolo Gatti, a tal proposito, ha sottolineato l’importanza di riaprire il dibattito sulla cooperazione tra l’ateneo aquilano e quello teramano.

Pronta la risposta del rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando di Orio: “Ho lanciato il tema della federazione un anno e mezzo fa. Dietro questa idea c’era un disegno più ampio, quello di un ‘corridoio della conoscenza’ che dalla Marsica passasse per L’Aquila e arrivasse a Teramo. Pochissimi, purtroppo, apprezzarono la mia proposta, temendo una colonizzazione dell’ateneo teramano da parte di quello aquilano. Mi auguro invece che la Regione faccia questa scelta”.

Un ateneo federato che “si potrebbe chiamare l’Università del Gran Sasso”, ha suggerito, tra il serio e il faceto, Spinosa.

Sono intervenuti all’incontro anche il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, il consigliere regionale Claudio Ruffini e il vice presidente del Consiglio regionale Giovanni D’Amico, che ha annunciato la volontà di presentare “un documento condivisibile in Consiglio che rafforzi ulteriormente questo percorso”.