L’AQUILA – “I fondi per la ricostruzione dell’Aquila ci sono e restano nella prossima legge di stabilità, sono andata a controllare le cifre, sia in competenza sia in casa la tabella è esattamente la stessa dello scorso anno, ovviamente decurtate le somme che abbiamo speso”.

Lo annuncia ai microfoni di AbruzzoWeb la senatrice aquilana del Partito democratico Stefania Pezzopane, ‘custode’ a palazzo Madama dei destini del post-sisma del 6 aprile 2009.

Le cifre in tabella sono ancora da ufficializzare con l’approvazione delle Camere ma, stante il controllo della senatrice e la certezza che tutto è rimasto com’era, saranno, come si leggeva nella legge precedente, 1,297 miliardi per il 2017 e 1,497 per il 2018. Quindi circa 2,7 miliardi per i prossimi 2 anni.

Ma non è tutto. Lo scorso anno, infatti, erano stati programmati altri 1,8 miliardi in tutto tra il 2019 e il 2020, ma avendo la finanziaria una valenza triennale, in questa, al momento dell’approvazione, si definirà il nuovo contributo preciso solo per il 2019.

In sostanza, come confermato anche dal ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio in un recente evento nel capoluogo, restano confermati, quindi, i quattrini che “peraltro si stanno spendendo, questo è stato il segnale che abbiamo dato e che ci aiuta a conservare le somme, c’è un tiraggio abbastanza elevato, anche oltre quello che è stato previsto”.

Con il 18° elenco di buoni contributo per lavori privati in uscita per circa 100 milioni di euro, come anticipato ieri da questo giornale, il “tiraggio” appunto prosegue ma, nei mesi scorsi, si è registrata una imbarazzante impasse e, per paradosso, c’erano troppi soldi disponibili a fronte di pochi progetti finanziabili, una iattura.

“Abbiamo ottenuto moltissimo, adesso dovremmo evitare di farci male da soli in una fase delicatissima in cui non siamo più soli, dopo di noi ci sono stati i terremoti dell’Emilia Romagna e ora quelli tornati nelle nostre zone – prosegue la Pezzopane – Le risorse non sono infinite, non rispettare gli standard e non mantenere il tiraggio potrebbe compromettere molto l’attenzione dello Stato perché noi siamo completamente e quotidianamente monitorati in tutti i dati”.

FONDI SALVA-BILANCI, PARTENZA ANTICIPATA

Comincia ora un’altra battaglia, quella per ottenere il prima possibile i fondi per compensare nei bilanci 2017 le maggiori spese e le minori entrate dovute all’inagibilità del patrimonio edilizio che persiste a quasi 8 anni dalla scossa.

Una mobilitazione che, l’anno scorso, è cominciata tardi e il risultato è che ancora oggi il Comune capoluogo governa grazie a variazioni del bilancio 2016, l’ultima sulle opere pubbliche, dopo aver ottenuto i quattrini solo a metà anno, con lo strumento finanziario approvato a zero euro (per poi variarlo) a termini di legge in scadenza, ritardo che ha messo il Consiglio a rischio di scioglimento coatto da parte del prefetto. Un impiastro da non ripetere.

“La finanziaria verrà approvata prima alla Camera, il collega deputato Antonio Castricone ha presentato l’emendamento concordato con il sindaco per cominciare lì la battaglia, se non dovesse riuscire proseguirà al Senato”, annuncia la Pezzopane.

Il bottino? “Un po’ meno del solito, ma sempre su quei livelli, circa 15 milioni – conclude – Abbiamo anche avuto un abboccamento con il sottosegretario Paola De Micheli, ne ho parlato con il premier Matteo Renzi, con il ministro Delrio, con il sottosegretario Claudio De Vincenti, abbiamo tutti intenzione di chiuderla tra la stabilità e il decreto ‘milleproroghe’”.