PESCARA – A maggio i consumi in Abruzzo sono diminuiti dell’1,1% in termini tendenziali, confermando così il ridimensionamento della domanda emersa ad aprile. A sostenerlo è la Confcommercio regionale.

“Il dato – si legge in una nota – va comunque letto con cautela, tenendo presente la fine degli incentivi all’acquisto delle autovetture e l’aumento, anche se contenuto, (+0,1%) del dato congiunturale. La dinamica tendenziale dei consumi in maggio discende da una riduzione dei volumi acquistati dalle famiglie per beni (-1,6%) che segue il (-2,6 di aprile) ed un moderato aumento della domanda di servizi (+0,5%)”.

In particolare hanno subito una flessione, rispetto allo stesso mese dello scorso anno: i consumi dei beni e servizi per la mobilità (-15,4%), risultati in forte diminuzione per gli effetti di venir meno degli incentivi sulla domanda di autovetture in aprile; la domanda per servizi di ristorazione e di alloggio (-0,8%), che conferma la tendenza alla riduzione della spesa per questa tipologia di consumi; la domanda di articoli di abbigliamento e calzature (-0,6%), che conferma come la fase critica non sia stata ancora superata; la domanda delle famiglie persino per i prodotti alimentarti e le bevande, che insieme ai tabacchi diminuisce dell’0,4%.

Hanno,invece,dimostrato una crescita rispetto allo stesso mese dello scorso anno: la domanda per beni e servizi delle telecomunicazioni e l’Ict domestico (+4,3%), che conferma la tendenza al miglioramento in atto da alcuni mesi; la domanda per beni e servizi alla persona (+1,8%) sugli acquisti delle famiglie; la domanda per beni e servizi ricreativi (+1,5%), che prosegue in un trend di crescita ormai da dicembre dello scorso anno; la domanda per beni e servizi per la casa (+0,9%), legata in larga parte alla dinamica registrata dagli acquisti di elettrodomestici e TV, oltre che di mobili.

Il risultato complessivo, comunque, denota una debolezza della domanda, che viene avvalorata dal peggioramento del clima di fiducia delle famiglie nel mese di giugno.