CHIETI – “Bisogna sbrigarsi perché il tempo stringe e le imprese chiudono”. Daniele Giangiulli, direttore provinciale Confartigianato Chieti, non usa giri di parole. Giudica positiva l’iniziativa varata dalla Provincia, che con delibera di consiglio ha approvato l’istituzione della Consulta provinciale dell’Economia e del Lavoro, ma chiede di accelerare i tempi dei lavori del nuovo organo consultivo.

“Suggerito e voluto fortemente dalla nostra associazione – precisa Giangiulli – per cercare di studiare le soluzioni giuste per uscire dalla crisi economica che attanaglia le imprese del territorio e in particolare le piccole e medie imprese artigiane”.

Nel primo trimestre 2010 la Provincia di Chieti ha fatto registrare un preoccupante saldo negativo con 520 imprese che hanno cessato la propria attività. Di queste, 104 sono artigiane. In tal senso urge voltare pagina e in fretta.

“Chiediamo alla Provincia – continua Giangiulli – di stanziare risorse certe per le imprese in difficoltà, compatibilmente con la scarsa disponibilità economica dell’ente. Rilanciamo, pertanto, due provvedimenti a costo zero che permetterebbero di creare liquidità nelle tasche degli artigiani e delle Pmi: un protocollo d’intesa con gli Istituti di Credito che consenta la rinegoziazione dei debiti bancari contratti con più banche e, così come già sollecitato dal presidente Enrico Di Giuseppantonio, auspichiamo più celerità nei pagamenti dovuti dalla pubblica amministrazione. alle imprese. Su questo ultimo tema l’Italia è il fanalino di coda dell’Europa con tempi medi di attesa pari a 186 giorni, rispetto alla media europea di 63 giorni”.