L’AQUILA – “È una bella giornata per chi crede ancora nel futuro del Paese, per i giovani, le donne, il nostro Mezzogiorno”.
Il presidente di Formez PA, Carlo Flamment, commenta con toni entusiastici la conclusione del “concorsone” per la ricostruzione in Abruzzo, con il quale saranno assunte 300 persone da impiegare tra Regione, province, comuni e Uffici speciali.
Anche il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca parla di “proclamazione avvenuta in tempi straordinari”, che consentirà di dare un impulso fondamentale alla ricostruzione.
Alle dichiarazioni dei due, però, fanno da contraltare le perplessità del consigliere comunale dell’Aquila Angelo Mancini (Idv-L’Aquila oggi) che, invece, parla di “pasticcio che porterà a ricorsi”.
FLAMMENT (FORMEZ): “UNA BELLA GIORNATA PER L’ABRUZZO E IL SUD”
“È una bella giornata per chi crede ancora nel futuro del Paese, per i giovani, le donne, il nostro Mezzogiorno”.
Il presidente di Formez PA, Carlo Flamment, commenta la conclusione del “concorsone” per la ricostruzione in Abruzzo (300 vincitori su circa 37 mila candidature, in mattinata saranno resi noti i dati definitivi).
Spiega Flamment: “Abbiamo smentito molti stereotipi tipici della pubblica amministrazione”.
“Smentita la lentezza della burocrazia – sottolinea Flamment – in 5 mesi e 3 giorni (record assoluto per i concorsi pubblici), completate preselezione, quattro prove scritte e oltre tremila esami orali, assegnati i titoli e proclamati i vincitori per 14 figure professionali, il tutto superando centinaia di opposizioni, ricorsi, denunce e varie strumentalizzazioni. Questo è stato possibile perché ministeri, Formez, comuni e commissione interministeriale hanno lavorato a stretto contatto e in modo perfettamente coordinato, avendo come unico obiettivo un risultato: dare ai migliori giovani del Paese la possibilità di supportare la ricostruzione”.
“Smentita la poca trasparenza della PA e i favoritismi – aggiunge – l’intero percorso e tutte le fasi sensibili (sorteggi dei quiz, dei test, correzioni e attribuzioni di punteggi) sono state interamente controllabili dai concorrenti; diretta streaming con oltre 93 mila accessi, testimoni per tutti gli esami scritti e libertà di assistere per tutti gli orali”.
“Smentito che non c’è spazio per il merito, per i giovani, per le donne, verso il capitale umano del Mezzogiorno”.
“Vince il merito: la media punteggio dei vincitori è altissima (97 su 100), con 37 candidati che hanno ottenuto 100 su 100; e per superare la preselezione e le 5 prove con tali punteggi, occorreva preparazione, concentrazione, capacità tecniche ed espositive”.
“Vincono le donne: hanno avuto una ottima performance risultando in testa come media voti, come idonei, come vincitori dei concorsi, come punteggi eccellenti”.
“Vincono i giovani: moltissimi i giovani che dal prossimo mese avranno contratti a tempo indeterminato, sia tra coloro che già lavoravano per la ricostruzione e sia e soprattutto tra coloro che con nessuna o poca esperienza lavorativa hanno partecipato al concorso, da tutta Italia”.
“Vince il Sud: dopo i residenti in Abruzzo, che chiaramente risultano la maggioranza, i vincitori sono in maggioranza giovani delle regioni del Mezzogiorno, e tra loro molti hanno ottenuto punteggi eccellenti”.
BARCA: “ADESSO SUBITO I CONTRATTI”
I 300 vincitori del concorsone in Abruzzo “sono stati proclamati in tempi straordinari: questo ci consentirà di accelerare le procedure per la ricostruzione, al tempo stesso disponendo delle energie migliori”: a sostenerlo è il ministro della Coesione territoriale Fabrizio Barca, intervenendo sulla conclusione del concorso pubblico per la ricostruzione in Abruzzo.
Ora, il ministro chiede alle amministrazioni locali di “essere veloci come la luce” nel contrattualizzare questi 300 nuovi lavoratori: “hanno una gran voglia di iniziare il proprio lavoro e in pochi giorni bisogna fare loro i contratti”.
“Si tratta di persone che agli esami hanno ottenuto ottimi risultati e che hanno una età media, 34 anni, per la quale possiamo ancora definirli ‘giovani'”, ha concluso il ministro Barca.
I 300 vincitori corrispondono, in verità a 206 persone perché molti hanno vinto più classi di concorso, fino addirittura a sei.
Martedì prossimo i vincitori esprimeranno la propria preferenza e, a quel punto, scatterà il posto di lavoro per altri 94 idonei.
MANCINI (IDV-L’AQUILA OGGI): “UN PASTICCIO”
“Il ‘concorsone’ è un pasticcio che alimenterà nuovi ricorsi che potrebbero rinviare tempi delle assunzioni, con ulteriori danni per l’avvio della ricostruzione, visto che attualmente gli uffici del genio civile della Provincia e gli uffici del Comune dell’Aquila sono sprovvisti di personale e l’esame delle migliaia di pratiche della ricostruzione è di fatto fermo”.
Lo afferma il consigliere comunale dell’Idv-L’Aquila oggi Angelo Mancini.
“Le procedure concorsuali per il reclutamento di 300 unità a tempo indeterminato, di cui 128 da assumere al Comune dell’Aquila, 72 a quelli del cratere e 100 da inserire nei ruoli del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono state espletate dalla Commissione interministeriale per l’attuazione del progetto di riqualificazione delle pubbliche amministrazioni (Ripam). Il bando di concorso prevede una riserva fino al 50 per cento per il personale che abbia maturato un’esperienza professionale, di almeno un anno, nell’ambito dei processi di ricostruzione presso la Regione Abruzzo, le strutture commissariali, la Provincia, il Comune dell’Aquila e quelli del cratere”.
“In base alla normativa vigente, tuttavia, l’istituto della riserva, nelle pubbliche amministrazioni, può operare solo nei confronti dei concorrenti che abbiano acquisito il diritto lavorando nella medesima amministrazione che li assume. Il Comune dell’Aquila, i Comuni del cratere, le Province e la Regione, quindi, potrebbero assumere i soli riservisti che abbiano prestato servizio nelle rispettive amministrazioni”.
“Le graduatorie finali dei vincitori di concorso, dunque, stilate dal Ripam, che sono state pubblicate sulla gazzetta ufficiale del 12 febbraio 2013, a mio giudizio, non rispettano questa previsione di legge. Prendiamo ad esempio quella degli istruttori direttivi amministrativi, che comprende 27 vincitori di concorso, di cui 13 riservisti, alcuni dei quali hanno maturato i diritti alla riserva lavorando in Regione e nelle strutture commissariali e che quindi dovrebbero essere assunti dalle stesse”.
“Come si applicheranno allora queste riserve, visto che il bando prevede solo posti, per questo profilo, nei Comuni? E ancora, come si applicherà la riserva del 50 per cento nei Comuni in cui è previsto un solo posto ai fini dell’assunzione? Infine mi chiedo se la commissione Ripam abbia esaminato i titoli di studio dichiarati dai vincitori e se essi siano gli stessi previsti dal regolamento comunale per l’accesso al profilo di istruttore direttivo amministrativo”.
“Un pasticcio che alimenterà nuovi ricorsi, che potrebbero rinviare tempi delle assunzioni, con ulteriori danni per l’avvio della ricostruzione, visto che attualmente gli uffici del genio civile della Provincia e gli uffici del Comune dell’Aquila sono sprovvisti di personale e l’esame delle migliaia di pratiche della ricostruzione è di fatto fermo”.



