L’AQUILA – L’attesissimo bando del “concorsone” sarà pubblicato a stretto giro di posta, verosimilmente già dopodomani martedì 4 settembre, ma il Comune dell’Aquila ha già segnalato di quali figure professionali avrà bisogno per impiegarle negli uffici della ricostruzione.

Da notare che rispetto alle anticipazioni diffuse da questo giornale già il 1° di agosto, quando fu svelata una riunione al calor bianco e dissensi tra ‘pezzi da 90’ dell’amministrazione comunale, sono scomparse alcune figure la cui richiesta era stata confermata anche ufficialmente: non ci sono super dirigenti né maestre né tantomeno assistenti sociali: da Roma ha prevalso evidentemente la linea dura, stoppando il “calciomercato”.

Nella delibera approvata il il 24 agosto scorso la Giunta ha infatti stabilito i profili di cui l’ente si doterà a seguito della prova concorsuale che porterà all’assunzione di 300 persone con contratto a tempo indeterminato, di cui 128 presso il Comune capoluogo, 72 presso gli altri municipi del “cratere” e 100 che saranno assunte dal ministero delle Infrastrutture che le “dirotterà” presso Regione, Province e i due uffici di coordinamento che prenderanno il posto della struttura commissariale.

Come noto è prevista una riserva del 50 per cento per chi ha già prestato servizio presso l’ente e, salvo cambiamenti dell’ultimo minuto, come anticipato da AbruzzoWeb tutti, precari e non, dovranno svolgere le preselezioni.

Stando a quanto riportato nella delibera le 128 unità da personale sono richieste secondo questi profili: 20 istruttori amministrativi (di cui 10 riservati); 18 istruttori direttivi amministrativi (9) 10 istruttori direttivi contabili (5); 38 istruttori tecnici (19); 18 istruttori ingegneri (9); 10 istruttori direttivi architetti (5); 12 istruttori contabili (6); 2 istruttori direttivi geologi (1).

Intanto sempre dalla delibera della Giunta aquilana vengono fuori i primi dettagli curiosi sulla prova, in attesa che il bando sveli tutte le sfaccettature.

La procedura concorsuale sarà bandita e gestita dalla Commissione interministeriale per l’attuazione del progetto di riqualificazione delle pubbliche amministrazioni (Ripam), che sarà supportata dal Formez, e per garantire la copertura totale dei costi per l’organizzazione della prova prevista dal bando sarà prevista una quota di partecipazione a carico dei candidati di 14,62 euro.

Come riportato nella delibera dopo la preselezione verranno predisposte tre prove tecniche riservate ai candidati idonei, cui seguiranno le prove orali.