SAN DEMETRIO NE’ VESTINI – Una denuncia di irregolarità alla Procura, all’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) e al Tribunale del lavoro e così il concorso per l’assunzione di guide turistiche alle Grotte di Stiffe, nel comune di San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila), finisce al centro di un caso riportato dal Fatto Quotidiano.

A presentare l’esposto una delle guide non selezionate, al termine delle procedure nell’ambito del nuovo bando – pubblicato nell’agosto 2025 dall’Azienda speciale territorio & cultura (Ast&C), ente strumentale del Comune di San Demetrio Ne’ Vestini – al quale hanno partecipato sette lavoratori cosiddetti “storici”, a fronte di un numero inferiore di posti disponibili.

Nel ricorso citato dal quotidiano si sostiene che, dei sette precari già impiegati, solo due sarebbero risultati vincitori della selezione, mentre gli altri sarebbero rimasti esclusi.

Secondo la ricostruzione pubblicata dal Fatto Quotidiano, la procedura selettiva sarebbe stata preceduta da un episodio ritenuto anomalo da alcuni partecipanti: tre giorni prima delle prove scritte e orali, l’ assessore comunale al Turismo, Mattia Di Fabio, avrebbe convocato alcuni candidati in un incontro durante il quale sarebbero state consegnate le domande poi utilizzate nel concorso.

Al momento non risultano provvedimenti giudiziari né contestazioni formalmente accertate. La vicenda resta oggetto di verifiche.

“L’amministrazione comunale non ha ricevuto alcuna notifica né comunicazione ufficiale in merito a presunte indagini o esposti”, ha detto al quotidiano Il Centro il sindaco Antonio Di Bartolomeo.

“Se esistono accertamenti in corso li apprenderemo nelle sedi istituzionali competenti. Fino a questo momento né il Comune né gli amministratori sono stati informati formalmente di alcunché”. Il primo cittadino ha inoltre sottolineato che “l’Azienda speciale è un ente pubblico con autonomia gestionale rispetto all’amministrazione e che la procedura concorsuale è stata gestita nel rispetto delle norme, anche con il supporto di una società esterna”.

“Se davvero ci fosse un’indagine, riteniamo inopportuno che se ne parli pubblicamente prima di eventuali atti ufficiali. Ogni verifica va svolta nelle sedi preposte”. Il sindaco ha inoltre annunciato che valuterà con il segretario comunale “ogni iniziativa utile a tutela dell’immagine dell’ente”, precisando che “l’obiettivo è difendere il Comune e le Grotte di Stiffe, non interessi personali. Attendiamo eventuali comunicazioni dagli organi competenti e in quella sede forniremo ogni chiarimento necessario”.