PESCARA – Sette nuovi punti di vendita e un magazzino per prodotti freschi e freschissimi che creeranno 200 nuovi posti di lavoro con un investimento di 25 milioni di euro, fatturato in crescita, 162 milioni di euro risparmiati ai clienti nel 2010, con una previsione di crescita nel 2011 di 2 punti percentuali.
Questi i numeri sulla presenza di Conad Adriatico in Abruzzo e Molise, presentati oggi in un incontro con la stampa cui hanno partecipato Francesco Pugliese, direttore generale Conad, Antonio Di Ferdinando, amministratore delegato Conad Adriatico, Daniele Becci, presidente della Camera di commercio, Guerino Testa, presidente della Provincia di Pescara e Alfredo Castiglione, vice presidente della Regione Abruzzo.
Tra i nuovi punti vendita, quello aperto recentemente all’Aquila vicino l’ospedale, un capannone completamente ristrutturato con 40 nuovi operatori. “Eravamo preoccupati – dichiara Di Ferdinando – perché è una zona molto colpita dal terremoto di due anni fa e invece siamo enormemente soddisfatti per l’andamento di queste due settimane”.
“Le nuove aperture – continua – significano nuovi posti di lavoro, sostegno a piccoli e medi imprenditori locali, valorizzazioni delle migliori produzioni locali, rispetto delle tradizioni e politiche sempre attente al contenimento dei prezzi a difesa della spesa dei clienti, non disgiunte da una forte attenzione alla qualità dei prodotti”.
È una partita che si giocherà sull’efficienza e sulla qualità del servizio quella che Conad Adriatico è chiamata a giocare al tavolo della crisi dei consumi. Una crisi alla quale si deve far fronte “recuperando efficienza e riducendo i costi di filiera in modo da liberarne le necessarie risorse economiche da investire nel territorio e sostenerne le potenzialità”.
Un bilancio tutto positivo quello della cooperativa, che analizza l’andamento economico e dei consumi nei territori abruzzese e molisano e i piani di sviluppo 2011 nell’area.
“Abbiamo ottenuto un buon risultato economico – prosegue ancora Di Ferdinando – nonostante il quadro di stagnazione economica e di crisi dei consumi di cui non si intravede ancora la fine. Il piano degli investimenti va nella direzione di fornire un supporto all’economia locale, con una crescita attesa di fatturato del 7 per cento in Abruzzo e del 6 per cento in Molise”.
“Voglio sottolineare, però – aggiunge – che lo sviluppo è promosso dai soci imprenditori abruzzesi e molisani che operano sul territorio, responsabili della propria attività e del proprio conto; il nostro impegno è fornire loro il supporto migliore per contribuire alla crescita e alla valorizzazione dei territori in cui sono presenti le nostre insegne”.
“Siamo attenti – conclude l’amministratore delegato – oltre alla provenienza dei prodotti, perché per esempio in Abruzzo abbiamo molte aziende dell’agroalimentare che forniscono i loro prodotti sui nostri scaffali, ad avere anche una valenza sociale; nella nostra regione abbiamo oltre 140 punti vendita, di cui 40 in piccoli paesini, riuscendo ad arrivare a tutti i cittadini. Pensiamo di poter continuare ad avere questa valenza fin quando avremo soci imprenditori che rimangono in questa posizione”.
Toccato anche il tema dell’apertura dei centri commerciali e delle cooperative di domenica, affermando che “il sistema di turnazione è il migliore che potremmo utilizzare. Risolve sia il problema sociale del riposo durante il giorno festivo, sia quello relativo alla positività del conto economico, perchè durante le domeniche di turno si fatturerebbe molto di più”.
A prendere la parola, anche Francesco Pugliese, direttore generale Conad. ” Siamo orogliosamente italiani – esordisce – la conad è un impresa cooperativa di 3000 soci e altrettanti punti vendita: l’unica presente in 1.432 comuni di tutte le province italiane”.
“Le nostre politiche commerciali – continua – rispondono alle esigenze dei clienti, sempre più attenti ai prodotti di qualità; tra i nostri valori, infatti, c’è la ricerca in primis di un equilibrio tra qualità e prezzo. Inoltre possiamo garantire che tutti i prodotti a marchio Conad hanno materia prima italiana; è un impegno che abbiamo preso per i consumatori”.






