CHIETI – Sono tre comuni chietini, Borrello, con una raccolta differenziata 87,5%, e una produzione pro capite di secco residuo di soltanto 43,3 chili, seguito da Palena, 88,9% e 44,6 chili, e Gamberale,  86,0% e 48,7 chili, a meritare il podio dei Ricicloni d’Abruzzo, titolo che come ogni anno viene conferito  da Legambiente, che dal 1994 monitora migliori sistemi di gestione dei rifiuti urbani.

In Abruzzo i Comuni ricicloni e Rifiuti Free (quelli che contengono la produzione pro capite di rifiuti indifferenziato avviato a smaltimento al di sotto dei 75 chili annui per abitante) sono 42, in aumento di 9 rispetto al 2022, ovvero il 14,1% dei 305 comuni totali, con 48.844 cittadini coinvolti, pari a al 3,8%.

La media italiana, con  698 comuni ricicloni è dell’8,8% del totale, con 4.058.542 abitanti pari al 6,9%.

Ad eccellere è il Veneto con il 30% dei comuni e il 28% della popolazione, seguito da Trentino Alto Adige 17,4% dei comuni e 25,6% popolazione , e Friuli Venezia Giulia, 17,4% comuni e 25,6% della popolazione. Un altro mondo, rispetto al fanalino di coda Puglia, con solo 4 comuni ricicloni.

A dominare la classifica abruzzese i comuni della provincia di Chieti, con 32 comuni su 42, e dopo i fantastici tre, troviamo San Buono, Civitella Messer Raimondo e Villa Santa Maria.

Primo comune della provincia dell’Aquila, è Sant’Eusanio Forconese con il 72,4% di raccolta differenziata, e ci sono poi  Molina Aterno Tornimparte. Ocre, Fagnano Alto, Pacentro, Navelli, Collepietro e Cocullo, per un totale di nove comuni.

Unico comune pescarese è Cugnoli, al 28° posto con 70,5% di raccolta differenziata e 66,8 di rifiuto secco residuo pro capite.

E’ sorprendente che non compia nessun comune nella provincia di Teramo.

Anche in Italia i comuni ricicloni sono 69 in più rispetto alla precedente edizione, passando da 629 a 698, un aumento non di poco conto (circa 11%) se rapportato ai dati raccolti negli ultimi 3 anni, caratterizzati da una sostanziale stagnazione.

Sale, di conseguenza, la percentuale di popolazione dei cittadini Rifiuti free rapportata al totale della popolazione italiana, che passa dal 6% al 6,9%, con un aumento in termini assoluti di 539.590 abitanti (quasi una città come Genova) serviti da un efficiente servizio di gestione dei rifiuti.

I 4.058.542 cittadini virtuosi risiedono in 434 comuni collocati al Nord, 33 al centro e 231 al Sud, confermando la tendenza degli ultimi anni che vede un Sud in crescita, un Centro immobile e un Nord che aumenta il numero dei virtuosi ma che incide meno del Sud in termini percentuali.

Tra i centri oltre i 50.000 abitanti riscontriamo solo Carpi (72.525 abitanti) oltre ai capoluoghi di Pordenone (51.725 abitanti), Treviso (98.074) e Trento (136.719 abitanti), unica città oltre i 100.000 abitanti.

I numeri dell’edizione 2024, commenta Legambiente, “ci riconfermano come sia indispensabile puntare sui centri più grandi e sulle città dove i sistemi di raccolta che tengono insieme qualità e prevenzione dei rifiuti avviati a smaltimento, primo tra tutti il porta a porta, stentano a diffondersi, nonostante l’aumento di esempi virtuosi che ben dimostrano come sia possibile perseguire questa strada. Un altro elemento riguarda l’importanza di organizzarsi a livello consortile, un modello organizzativo che rende più semplice aggiungere l’indispensabile inserimento della tariffazione puntuale, che premia i cittadini che producono meno rifiuti garantendo una migliore qualità della raccolta. L’organizzazione consortile è inoltre funzionale a sviluppare un’adeguata ed efficace rete impiantistica per il riciclo e il trattamento dei rifiuti ben distribuita sul territorio”.

Ad esultare il Consorzio Ecolan, che gestisce la raccolta di rifiuti a Borrello   e San Vito Chietino comune sopra i 15.000 abitanti, che ha anche esso   raggiunto performance eccezionali dell’85,7%.

“Un altro esempio di eccellenza – sottolinea la Ecolan – è l’Unione dei Comuni del Sinello, composta da nove comuni gestiti da Ecolan, riconosciuti tra i migliori a livello nazionale. Questi comuni, Carpineto Sinello, Carunchio, Dogliola, San Giovanni Lipioni, Tufillo, Guilmi, Palmoli, Montazzoli e Torrebruna hanno implementato con successo sistemi di raccolta differenziata, riducendo notevolmente i rifiuti indifferenziati avviati a smaltimento. Ecolan si è inoltre distinta nella gestione dei rifiuti nei consorzi e nelle società sopra i 100.000 abitanti, posizionandosi al primo posto nel Centro-Sud Italia. Questo risultato sottolinea l’efficacia delle strategie di Ecolan nella promozione della raccolta differenziata e dell’economia circolare”.

CLASSIFICA ABRUZZO

1 Borrello CH abitanti 373 raccolta differenziata 87,5%   Pro-capite Secco Residuo Kg/Ab 43,3
2 Palena CH 1.277 88,9% 44,6
3 Gamberale CH 287 86,0% 48,7

4 San Buono CH 896 76,8% 53,7
5 Civitella Messer Raimondo CH 807 72,8% 54,8
6 Villa Santa Maria CH 1.166 86,3% 55,4
7 Sant’Eusanio Forconese AQ 366 72,4% 56,2
8 Roccaspinalveti CH 1.221 77,1% 56,9
9 Molina Aterno AQ 344 75,5% 57,3
10 Filetto CH 875 77,6% 58,6

11 San Giovanni Lipioni CH 145 75,1% 59,4
12 Dogliola CH 330 75,1% 59,4
13 Tufillo CH 350 75,1% 59,4
14 Guilmi CH 438 75,1% 59,4
15 Carpineto Sinello CH 478 75,1% 59,4
16 Carunchio CH 579 75,1% 59,4
17 Torrebruna CH 701 75,1% 59,4
18 Montazzoli CH 851 75,1% 59,4
19 Palmoli CH 856 75,1% 59,4
20 Liscia CH 674 74,6% 59,7

21 Colledimezzo CH 459 80,0% 61,3
22 Santa Maria Imbaro CH 2.100 79,8% 62,1
23 Tornareccio CH 1.724 75,6% 62,6
24 Crecchio CH 2.745 87,1% 62,8
25 Furci CH 841 72,7% 64,5
26 Tornimparte AQ 2.765 70,9% 64,7
27 Montenerodomo CH 626 73,2% 65,7
28 Cugnoli PE 1.340 70,5% 66,8
29 Lentella CH 695 75,3% 66,9
30 Frisa CH 1.707 76,9% 67,3

31 Mozzagrogna CH 2.548 78,7% 68,1
32 Tollo CH 4.070 76,6% 68,4
33 Ocre AQ 1.097 67,8% 68,6
34 Lettopalena CH 331 71,0% 70,3
35 Castelguidone CH 300 70,1% 71,0
36 Fagnano Alto AQ 349 67,0% 71,1
37 Orsogna CH 3.835 74,8% 71,7
38 Pacentro AQ 1.079 72,1% 71,8
39 Navelli AQ 566 68,5% 72,9
40 Collepietro AQ 199 74,6% 72,9

41 Taranta Peligna CH 306 76,9% 74,0
42 Cocullo AQ 211 71,2% 74,3