CHIETI – Sono 14 i comuni ricicloni abruzzesi, quasi tutti chietini, che riescono a fare una raccolta differenziata superiore al 65 per cento, e minimizzano i residui da portare in discarica.
Ad attestarlo il rapporto “Comuni Ricicloni 2018” realizzato da Legambiente, con il patrocinio del Ministero dell’ambiente.
Tra i comuni sotto i 5 mila abitanti sul podio troviamo Palena (Chieti), comune nel cuore della Majella, con 87,8 per cento di raccolta differenziata e un residuo secco da conferire in discarica di soli 37 chili pro-capite l’anno. Tra i comuni tra i 5 mila e 15 mila abitanti sul podio sale invece Pratola Peligna (L’Aquila), con una raccolta differenziata al 74,9 per cento, e un residuo secco di 61 chili pro capite l’anno.
In Abruzzo nessuno dei Comuni sopra i 15 mila abitanti è riciclone, ma questo è in linea con il dato generale, visto solo 9 Comuni meritano tale riconoscimento in tutta Italia, sono tre sono i capoluoghi di provincia, Trento Pordenone e Treviso
La classifica di Legambiente è un prezioso strumento per fare il punto sulle politiche di smaltimento dei rifiuti nelle regioni Italiane e anche in Abruzzo, dove si attende, dopo anni di empasse, il varo operativo dell’ Autorità regionale per la gestione integrata dei rifiuti urbani (Agir), istituita dal precedente governo regionale di centrodestra nel 2013, ma mai entrata in funzione, e di cui è imminente la nomina degli organismi. Il suo obiettivo sarà di governare l’intero ciclo dei rifiuti in Abruzzo, in modo sovraordinato rispetto ai consorzi e alle società municipalizzate, e si spera in modo molto più efficiente ed economico.
Nella classifica di Legambiente a “fare punteggio”, quest’anno non sono più solo i livelli di raccolta differenziata raggiunti, per cui il criterio minimo è il 65%, ma anche l’attenzione alle politiche di riduzione a monte della quantità di rifiuto destinata a smaltimento. Il nuovo pacchetto europeo sull’economia circolare pone del resto, tra i suoi obiettivi, il riciclo del 70% degli imballaggi entro il 2030 e del 65% dei rifiuti urbani (2035) e, alla stessa scadenza, un massimo del 10% di rifiuti che possono essere smaltiti in discarica.
I Comuni italiani che eccellono per questi requisiti, meritandosi l’encomio di “rifiuti free” sono in aumento, annuncia Legambiente, passando dai 486 del 2017 ai 505 del 2018, per un totale di 3.463.849 cittadini, circa 200.000 in più dell’anno precede.
Quelli abruzzesi sono come detto 14.
Sotto i 5 mila abitanti oltre alla capolista Palena, ci sono Orsogna, 38,9 chili pro capite di rifiuto secco residuo l’anno, e l’86,1% di raccolta differenziata, Tollo (42,9 kg – 85,5%), Vacri (60,2 – 73%), Casalincontrada (67,1 kg – 74,7%), Ripa Teatina (67,9 kg – 72,2%), Crecchio (67,9- 74,6%), Canosa Sannita (71,2 kg – 76,9%), Ari (71,8 kg – 66,2%), Scerni (74,8 kg – 75,4%) e Rapino (75 kg – 71,1%), tutti in Provincia di Chieti.
Solo tre i Comuni “rifiuti free” tra i 5 mila e i 15 mila. Oltre la citata Pratola Peligna, ci sono Fossacesia (Chieti), con 66,6 chili di rifiuti residui annui e l’82,9% di raccolta differenziata, e Pianella, (Pescara), 74 chili e il 71%.
Facendo un confronto a livello italiano, risulta che l’Abruzzo ha il 5% sul totale di Comuni ricicloni.
Un dato da metà classifica, senza infamia e senza lode. In testa ci sono il Veneto, 28% di Comuni rifiuti free, seguito da Friuli-Venezia Giulia, 25% e Trentino – Alto Adige 17%.
In coda alla classifica troviamo Piemonte Liguria con un misero 1% di Comuni rifiuti free, Puglia, Sicilia e Valle D’Aosta con un impietoso 0 per cento tondo tondo.
Menzione speciale, pur non essendo un comune ‘rifiuti free’, se lo è poi meritato Francavilla al Mare (Chieti), in virtù delle sue 240 tonnellate di rifiuti legnosi avviati a riciclo, ma anche per “l’isola ecologica adiacente allo stadio comunale aperta anche durante i fine settimana, le isole ecologiche informatizzate sono aperte 7 giorni su 7 ed esiste un servizio gratuito di prenotazione dei rifiuti ingombranti e degli scarti di giardino”.
Nella selezione dei Comuni delle aree del cratere sismico 2016-2017 da premiare per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, c’è anche il comune di Montorio al Vomano (Teramo), che regista un incremento della raccolta differenziata di questa tipologia di rifiuto del 64 per cento in un anno.
Infine la Ecolan di Lanciano, società per lo smaltimento dei rifiuti, partecipata da una cinquantina di Comuni del chietino, si è meritata un premio per l’eccellente raccolta differenziata dei pannolini, “con metodi innovativi che sono risultati essere efficienti, efficaci e senza costi aggiuntivi, grazie a bidoni scarrabili da 360 litri, agganciati al mezzo che opera la raccolta di altre frazioni”.






