CAPISTRELLO – Dal sindaco del Comune di Capistrello (L’Aquila), Antonino Lusi, riceviamo e pubblichiamo.

Il primo cittadino del Comune marsicano è il fratello del senatore ex Pd ai domiciliari in un convento di Pereto, accusato di associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita nell’ambito dell’inchiesta sui fondi della Margherita.

LA NOTA

“In riferimento all’articolo concernente i comuni in dissesto finanziario, che è stato portato alla mia attenzione nel pomeriggio di oggi, prospetto alla Loro attenzione quanto segue”.

“Il sindaco Antonino Lusi, con la giunta comunale e la maggioranza consiliare eletta il 30 marzo 2010, sta faticosamente risanando un comune di circa 5000 abitanti – dichiarato in dissesto dal commissario prefettizio nel 2009 – con debiti pregressi di oltre cinque milioni di euro (circa dieci miliardi di lire!). Per questa ragione i cittadini di Capistrello sono obbligati, per legge, a pagare tributi e tariffe al massimo livello consentito per cinque anni”.

“Il predetto sindaco ha sempre rinunciato a ogni compenso o indennità e sta lavorando con la metà dei dipendenti comunali assegnati alla pianta organica dell’ente”.

“Dal contesto dell’articolo concernente i comuni in dissesto finanziario si deducono conclusioni del tutto prive di fondamento determinando “una situazione sicuramente poco piacevole ” non già per il sindaco Antonino Lusi (come inopinatamente asserito dall’articolista) ma per chi vuole solo associare il suo nome, falsamente ‘giudicato responsabile per il dissesto finanziario dell’ente’, al ‘senatore Luigi, finito nella bufera per aver fatto sparire decine di milioni di euro dalle casse della Margherita’”.

“Lascio a Lor signori in indirizzo la valutazione circa l’eventuale opportunità di complimentarsi, ovviamente con l’autore del pezzo,  per l’onestà intellettuale e professionale che vi traspare!”.