L’AQUILA – L’attribuzione delle risorse per il personale dei Comuni terremoati fuori dal cratere sismico del 2009, che attendono un milione di euro per il 2016 e il 2017, dopo che finalmente sono arrivati i 500 mila euro per i cococo degli uffici territoriali del cratere ed anche per i dipendenti dell’Uffico speciale per la ricostruzione del cratere (Usrc) di Fossa. E ancora la copertura dei mancati incassi fiscali dei comuni terremotati, l’impasse dei lavori per le opere pubbliche per la lentezza delle grandi centrali di committenza.

Questi ed anche altri i temi al centro della serrata discussione oggi all’Usrc, dove Giampiero Marchesi, coordinatore della struttura di missione istituita presso la Presidenza del Consiglio, ha incontrato Paolo Esposito, titolare dell’Usrc, e una delegazione dei sindaci capeggiati dai loro coordinatori Sandro Ciacchi e Francesco Di Paolo.

Marchesi non ha rilasciato dichiarazioni, spiegano ch il suo ruolo tecnico glielo impedisce, e durante la riunione ha ascoltato prendendo vari appunti.

Prima dell’inizio della seduta Ciacchi ha evidenziato che “occorre dare subito risposta alle oltre 20 professionalità a termine che operano nei comuni, che se non arriveranno a breve i 500 mila euro preventivati per il 2016 e i 500 mila euro per il 2017, non potranno essere più pagati, con gravi ripercussioni per il funzionamento degli uffici. E in generale occorre ovunque trovare il modo per snellire le procedure burocratiche ”.

E ha aggiunto Di Paolo, “è importante da subito mettere in campo azioni e risorse per velocizzare il processo di ricostruzione, ricordo infatti che gli ordini professionali premono per aggiornare e aumentare le tariffe delle prestazioni, e dunque nel lungo periodo il rischio è che le pratiche e le opere della ricostruzione costeranno di più”.

Ottimista comunque Esposito: “Il nostro auspicio che dopo aver ottenuto i fondi per pagare stipendi e compensi in tutti gli uffici del cratere, a breve si sblocchino anche quelli attesi dagli uffici fuori cratere. Per quanto riguarda il ristoro dei mancati incassi da parte dei Comuni,da coprire in qualche modo,  abbiamo proposte da valutare assieme al governo”.