PESCARA – Sono 173 i beni immobili disponibili e indisponibili del Comune di Pescara.
Questo il risultato del primo censimento in materia avviato lo scorso gennaio, e conclusosi nei giorni scorsi.
Un analogo censimento sarà effettuato nei prossimi mesi per i terreni. I dati sono stati resi noti in una conferenza stampa dal sindaco, Luigi Albore Mascia, dall’assessore all’Urbanistica, Eugenio Seccia, dal presidente della Commissione Finanze, Renato Ranieri, e dall’architetto Lucci che ha coordinato il censimento.
“Il censimento – ha detto Mascia – è un documento fondamentale per conoscere realmente le disponibilità del Comune, escludendo gli immobili di edilizia residenziale. Questo progetto è il primo nel suo genere. Mai in passato si era pensato di censire le proprietà comunali, che invece ora conosciamo nel dettaglio, così come lo stato di conservazione e la condizione degli immobili stessi, in vista di manutenzioni e ristrutturazioni”.
L’assessore Seccia ha annunciato che “il passo successivo sarà quello di mettere a reddito tali immobili per ricavare utili per poi mettere in atto processi di alienazione, cessione e concessioni in uso (tramite bando comunale) a quelle associazioni cittadine che ne faranno richiesta”.
Come ha dichiarato lo stesso sindaco Mascia, gli immobili comunali sono in totale 173, così suddivisi: 16 edifici istituzionali, 19 impianti sportivi (compreso lo Stadio Adriatico), 56 scuole (che rappresentano il 32,37 per cento del totale) 2 centri per anziani, 8 fra musei e teatri, 6 mercati rionali, 2 cimiteri, oltre a 64 immobili di varia natura.
Di proprietà comunale sono anche 64 fra parchi e giardini cittadini. Fra gli immobili disponibili ed indisponibili di proprietà del Comune figurano l’ex Tribunale (dove si trova il Mediamuseum), l’Ex Aurum, l’ex Silos del piazzale della Stazione, il Ferrhotel di Corso Vittorio Emanuele, l’edificio del Dopolavoro ferroviario, l’Eliporto dell’ospedale civile e il casello ferroviario di via Toti.






