MONTESILVANO – “Oggi – scrive Cordoma nella lettera inviata al segretario generale e al presidente del Consiglio comunale – il quadro politico si è sedimentato, pur lasciando qualche strascico, ma consegnandomi la comune volontà a portare a termine in mandato della maggioranza e di alcuni che hanno votato contro la delibera sugli equilibri di bilancio. Alla base del gesto di sfiducia non credo ci sia stata una divergente visione politica rispetto a decisioni amministrative ma forse incomprensioni umane e personali”.

Cordoma dice di essere stato spinto a riconsiderare la sua decisione per “il senso di responsabilità verso i cittadini e verso la città, il desiderio di portare a termine un grande lavoro, la volontà di non lasciare ancora una volta la città al commissariamento, le tante attestazioni di stima e gli inviti ad andare avanti, l’affetto di tanti cittadini, la spinta di una maggioranza mai come ora unita e coesa attorno a me.”

“C’è poi la fermezza di ricucire al più presto un rapporto umano e politico con coloro che ieri non mi sono stati vicini”, scrive sempre il sindaco.

Nella lettera Cordoma sottolinea che è giusto “proseguire un cammino non facile iniziato nel giugno 2007 e che, portato a termine, restituirà ai cittadini una Montesilvano migliore e più vivibile”.

“Il mio – conclude – è un gesto d’amore verso la città, nella speranza che ormai appartenga al passato ciò che ha segnato il consiglio comunale del 28 settembre”.

Cordoma, alla guida di una maggioranza di centrodestra, è stato eletto dopo la bufera giudiziaria che ha portato in carcere l’ex sindaco Enzo Cantagallo.