L’AQUILA – “Non hanno voluto istituire una commissione per la Ricostruzione? Bene, allora noi intaseremo il Consiglio comunale con le richieste relative a tutte le problematiche che ci sono. Se questo non dovesse bastare, chiederemo una commissione speciale d’indagine per vedere cosa è successo nel processo di ricostruzione”.
Nuovo attacco frontale all’amministrazione di Massimo Cialente da parte dei consiglieri di opposizione che questa mattina hanno convocato una conferenza stampa riguardo l’istituzione una commissione permanente per la Ricostruzione, proposta bocciata dal Consiglio comunale.
“Questa amministrazione ha dichiarato in sostanza di non essere disponibile alla collaborazione – ha sbottato Giorgio De Matteis, consigliere di L’Aquila città aperta – Si tratta di un organo che avrebbe alleggerito il lavoro della seconda commissione (Territorio, ndr). Non c’è volontà di collaborare, forse perché c’è qualcosa da nascondere”.
De Matteis non ha perso l’occasione per lanciare bordate al sindaco anche sul piano di ricostruzione: “prima diceva che era inutile, poi lo ha firmato. Un piano costato 1,4 milioni di euro e non 600 mila come dicono”.
“Non ci sono più alibi per il Comune – ha dichiarato il capogruppo Lca Emanuele Imprudente – Porteremo all’attenzione di tutte le commissioni consiliari una serie di problematiche che investono la ricostruzione: dalla sicurezza dei puntellamenti, al cronoprogramma dei lavori in centro storico, visto che nel piano non c’è alcun riferimento a questo”.
“Più trasparenza” è stata la richiesta di Luigi D’Eramo, consigliere di Prospettiva 2020. “L’amministrazione – ha detto – sta ledendo il diritto dei consiglieri di svolgere le proprie funzioni. Se questo atteggiamento dovesse persistere, faremo ricorso al Prefetto”.
Presente alla conferenza anche il consigliere dell’Unione di Centro, Piero Di Piero, che ha sottolineato come “non esiste un progetto della città”.






