L’AQUILA – “Non è serio nè produttivo aprire la campagna elettorale con 18 mesi di anticipo, invece di affrontare tanti problemi irrisolti di questa città”.

Così il coordinatore regionale e assessore al bilancio Lelio De Santis, che assieme agli esponenti dell’Italia dei valori al Comune dell’Aquila Giuliano Di Nicola e Adriano Durante, prende posizione sulle attuali fibrillazioni in maggioranza e di fatto strigilia in primis il vicesindaco Nicola Trifuoggi, che non ha fatto mistero di ambire ad una candidatura civica alle prossime elezioni. Con il sindaco Massimo Cialente che lo ha invitato eventualmente a sottoporsi prima di tutto al vaglio delle primarie.

“Trifuoggi è persona di grande spessore con cui condividiamo l’attenzione su temi della legalità che sono iscritti nel nostro dna”, tiene a specificare Di Nicola, purché  “non faccia fughe in avanti”.

Ma l’Idv ha molto da dire anche anche al Partito democratico, principale azionista ed anzi quasi monopolista della maggioranza, che  sottovaluta i tanti, troppi nodi irrisolti.

“Stare in maggioranza non significa appiattirsi – taglia corto De Santis –  c’è un programma da portare avanti, in questi ultimi mesi di legislatura, e lIdv rivendica il suo ruolo da protagnsta di questa legislatura”. Una fiducia condizionata a Cialente dunque per l‘Italia dei valori, che numericamente può giocarsi il ruolo di ago della bilancia per la tenuta della maggioranza.

Tra questi nodi fonte di malessere per l’Idv,  in primis il grave stallo sulla vicenda dei 54 precari del Comune, attualmente disoccupati, dopo la mancata proroga . “Sollevammo inascoltati già a maggio i rischi che questi lavoratori correvano, visto quanto previsto dal Job act, ma nessuno ci ha dato retta”, ricorda Durante.

E ancora: le indecisioni sulla sede unica del Comune, con il rischio di perdere i 36 milioni di euro già disponibili. E sulla ristrutturazione e riapertura del ponte del Belvedere. I tanti cimiteri in attesa della ristrutturazione post sismica, le partecipate che non funzionano come dovrebbero, a cominciare dalla Cgts, che gestisce gli impianti sciistici di Campo Imperatore.

Per non parlare della problematica gestione del Progetto Case, e l’Idv per l’ennesima volta torna a proporre “un’azione legale contro Protezione civile ci ha affibbiato un prodotto avariato”, sottolinea di Nicola.

E poi le opere già finanziate ma non realizzate. Durante cita ad esempio la “strada comunale di Acquasanta già finanziata con 200 mila euro, e la strada Torrione-San Giacomo, al palo dal 2011, intervento che prevede anche  la messa a dimora di un cavo della banda larga, per portare internet in territori comunali con scarso segnale”.