L’AQUILA – Tante chiacchiere e pochi fatti per le due sedute del Consiglio comunale di oggi in cui si sono affrontati i temi caldi della sanità e dell’università.

La prima, che si è tenuta nell’insolita location di uno dei cortili dell’ospedale San Salvatore, è stata una seduta-lampo in cui il consiglio si è limitato ad approvare un ordine del giorno per la costituzione urgente di una commissione consiliare per la sanità, lasciando a bocca asciutta coloro che si aspettavano un dibattitimento sulla spinosa questione della sanità.

A pesare, anche l’assenza del direttore della Asl, Giancarlo Silveri e del rettore Ferdinando di Orio, invitati dal consiglio per un confronto.

Un “flop” anche la seconda riunione, che si è svolta all’Emiciclo e che si è conclusa con un nulla di fatto mancando il numero legale per l’approvazione di un documento relativo alle problematiche dell’università.

CONSIGLIO-LAMPO ALL’OSPEDALE: POLEMICHE

L’AQUILA – Un Consiglio comunale-lampo si è svolto questa mattina nel piazzale dell’ospedale San Salvatore in cui si è approvato un ordine del giorno che impegna il sindaco dell’Aquila e la Giunta a costituire in tempi brevi una commissione consiliare speciale per affrontare i temi della sanità aquilana, incrinata dopo il sisma del 6 aprile 2009.

La seduta, che si è svolta proprio nel nosocomio aquilano per “sottolineare – ha detto il presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti in apertura dell’assemblea – la centralità dell’importanza di difendere l’ospedale”, fa seguito alla precedente iniziativa consiliare svoltasi lo scorso 14 febbraio e alla conferenza dei capigruppo che aveva già condiviso largamente il documento, che è stato approvato con 34 sì e un no, del capogruppo della Destra, Luigi D’Eramo.

L’approvazione ha suscitato polemiche perché avvenuta senza dibattimento sul documento e sui temi che affronta.

In particolare tra gli “esterni” presenti rimasti basiti il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, che ha sbottato: “una roba del genere non si vede neanche in Bulgaria, questa seduta non ha significato: il documento è pieno di imprecisioni che volevo sottolineare, ma non ho potuto parlare”.

Il primo cittadino, Massimo Cialente, ha però difeso quanto fatto dal Consiglio.

“Non è stata una farsa – ha affermato – si trattava di approvare un documento in seconda battuta, visto che la discussione sulla sanità si è già conclusa nel Consiglio precedente. La conferenza dei capigruppo ha deciso di gestire così questa seduta”.

“La seduta odierna – ha spiegato Benedetti – ha voluto costituire solo la solenne approvazione, nel luogo più significativo possibile, del documento condiviso dall’intero consiglio, dopo la discussione nella seduta dello scorso 14 febbraio e quelle successive nell’ambito della commissione consiliare Politiche sociali e delle due conferenze dei capigruppo tenutesi sull’argomento. Nessuna parata di politici dunque ma solo la conclusione di una discussione seria e serrata”.

Non sono intervenuti invece gli invitati Ferdinando di Orio, rettore dell’Università, e Giancarlo Silveri, manager della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, che per impegni non ha potuto partecipare.

Presenti invece alcuni medici e la preside della facoltà di Medicina, Maria Grazia Cifone, che ha ribadito: “non c’è nessuna spoliazione e nessun trasferimento. I trasferimenti veri sono altri, come quelli di cui si parla nel documento approvato, verso Avezzano”.

Il documento, infatti, oltre a soffermarsi sul trasferimento di specializzazioni universitarie negli ospedali della provincia di Teramo, sulla cartolarizzazione dell’ex complesso sanitario di Collemaggio e sui destini della casa di cura Sanatrix, prende posizione contro lo smantellamento di unità operative del nosocomio aquilano, in particolare specialità come Otorinolaringoiatria, Oculistica, Riabilitazione, Anatomia patologica, Chirurgia vascolare, Malattie infettive e la stessa Direzione sanitaria di presidio, che andrebbero verso all’ospedale di Avezzano.

L’ordine del giorno approvato è stato proposto dai consiglieri Giampaolo De Rubeis (Impegno per L’Aquila), Enzo Lombardi (Forza Italia), Vito Albano (Pd), Luigi Di Luzio (Mpa), Antonella Santilli, Antonello Bernardi (Pd) e Salvatore Placidi (Udeur).

“Il 14 febbraio – recita in premessa il documento approvato dal consiglio – in seduta straordinaria il Consiglio comunale ha trattato i problemi della sanità nella nostra città dopo il sisma del 6 aprile 2009 e alla luce delle decisioni prese in sede di piano di razionalizzazione della rete ospedaliera, con particolare riferimento alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università dell’Aquila, alla realizzazione del nuovo ospedale e ai destini della clinica Sanatrix, i cui dipendenti sono in cassa integrazione da due anni”.

“Nella relazione introduttiva presentata in quell’occasione – si legge ancora nell’ordine del giorno – venivano affrontati specificamente i problemi inerenti l’utilizzo del premio assicurativo, la mancata ricostruzione dell’ospedale, i ventilati spostamenti di unità operative in altri ospedali della Asl e la valutazione di un progetto per la realizzazione di una nuova struttura sanitaria presentata alla stampa dal direttore generale Silveri”.

“Preso atto – prosegue – che non sono state fornite risposte soddisfacenti alle problematiche sollevate e ritenuto opportuno sottolineare che i 47 milioni di euro dell’assicurazione sono stati utilizzati per ripianare i debiti della Asl, come si desume ufficialmente dalla deliberazione del direttore generale relativa all’adozione del bilancio di esercizio 2009, che l’ospedale dell’Aquila, nel piano di razionalizzazione, viene classificato come hub, ossia polo di eccellenza, nonché alla luce delle ultime notizie relative a ventilati trasferimenti di unità operative e alla cartolarizzazione del complesso di Collemaggio, il consiglio comunale ritiene necessario e urgente istituire una commissione speciale sanità, i cui componenti siano rappresentativi dell’intero consiglio e che affianchi il sindaco nell’affrontare i problemi legati al comparto sanitario”.

GIORGI (CISL): ”CONSIGLIO INUTILE E TARDIVO”

L’AQUILA – “Il Consiglio comunale straordinario sulla sanità, che si è concluso tra l’altro in tempi brevissimi con l’approvazione di un documento bipartisan, già preconfezionato, è un’iniziativa tardiva, che non scioglie il nodo sul futuro della sanità aquilana”.

È quanto afferma il segretario regionale Cisl, Gianfranco Giorgi.

“Gli argomenti all’ordine del giorno, in particolare i 47 milioni di euro dell’assicurazione stipulata sul San Salvatore – attacca – sono problemi di vecchia data, denunciati dal sindacato più di un anno fa, che il Consiglio comunale affronta solo oggi, a due anni di distanza dal sisma”.

Per Giorgi, “la vertenza sanità e le problematiche della Asl aquilana, anche in relazione ai rapporti con l’Università, vanno affrontate nelle sedi istituzionali opportune, quale la Conferenza dei sindaci, che si riunirà giovedì prossimo”.

“L’intervento della Regione sul tavolo di trattativa è indispensabile – prosegue – per impostare un programma di potenziamento del San Salvatore, che deve restare ospedale di riferimento regionale. La votazione di un ordine del giorno, seppure condiviso dalla maggioranza delle forze politiche, non sposta l’ago della bilancia della discussione”.

“Auspichiamo un immediato tavolo di confronto tra Regione, Asl e Università dell’Aquila – conclude – per chiarire tutti gli aspetti relativi al futuro assetto della nostra Asl e dell’ospedale San Salvatore”.

DE MATTEIS (MPA): ”SUL PROBLEMA SANITA’ LA MAGGIORANZA EVITA IL CONFRONTO”

L’AQUILA – “L’amministrazione comunale in merito ai problemi dell’ospedale e dell’Università dell’Aquila ha evitato il confronto perché incapace di sostenerlo”.

È quanto afferma in una nota il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis (Mpa).

“A fronte di questo Consiglio comunale, purtroppo inutile – prosegue De Matteis – andremo avanti nell’unica modalità sensata che nei giorni scorsi abbiamo avviato, cioè quella di un incontro tra la direzione generale dell’Asl e il rettorato e, quindi, l’avvio delle procedure in Regione per la revisione della convenzione”.

“Speravo che il sindaco sapesse cogliere l’opportunità del confronto insieme al presidente del Consiglio comunale ma, incredibilmente e drammaticamente per la città, abbiamo assistito ad una brutta farsa”, aggiunge De Matteis.

“Una seduta, quella di questa mattina, svoltasi in maniera asssolutamente surreale. Infatti – dichiara De Matteis – pur avendo invitato a partecipare l’Università, la Asl, la Regione, i sindacati e, alla presenza di tutta la stampa cittadina, si è assistito ad un’inutile pantomima nel corso della quale si è data lettura di un documento, sul quale ci sarebbe stato molto da dire, che è stato messo a votazione, senza aprire alcun dibattito”.

“Tutto ciò è incredibile, soprattutto dopo le pretestuose polemiche dei giorni scorsi. Va rilevato come le dichiarazioni di Massimo Cialente siano altrettanto surreali e paradossali – attacca l’esponente Mpa – e testimonino la gravissima difficoltà di questa amministrazione nella gestione delle situazioni, tanto da arrivare ad affrontare gli argomenti sempre in ritardo e in modo sbagliato”.

“All’interno del documento – conclude De Matteis – ci sono numerosi elementi di inesattezza che sarebbe stato interessante discutere e approfondire, ma pur avendo la presenza di tutte le istituzioni si è volutamente evitato di farlo”.

BENEDETTI: “NON MI INTERESSANO POLEMICHE, IMPORTANTE E’ IL DOCUMENTO”

L’AQUILA – “Le polemiche non mi interessano. L’importante, per quanto mi riguarda è che tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, compresi dunque i rappresentanti di Pdl e Mpa, abbiano votato il documento, comprendendo le motivazioni dell’impostazione e dell’organizzazione data ai lavori”.

È quanto ha dichiarato il presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti in merito allo svolgimento della seduta del consiglio sulla sanità tenutosi stamani al San Salvatore.

“Non ho tempo per polemizzare – ha proseguito Benedetti – dovendo occuparmi di questioni più importanti e ritenendo che, soprattutto in questo momento, la classe politica debba distinguersi per quello che fa e non per quello che dice. Dico solo che quando gli avversari politici attaccano con questa violenza, vuol dire che si è agito bene e si è colto nel segno”.

LE OPPOSIZIONI: “DA CONSIGLIO NESSUNA RISPOSTA ALLA CITTA'”

L’AQUILA – “Il Consiglio comunale di questa mattina presso l’ospedale San Salvatore ha destato meraviglia stupore e sconcerto”.

Lo affermano, in una nota congiunta, le segreterie comunale di Mpa, Pdl e La Destra.

“Se si convoca un Consiglio straordinario – si legge – in una sede straordinaria  per argomenti straordinari ci si aspetta anche un dibattito straordinario, aperto a tutte le Istituzioni interessate. Oggi invece abbiamo assistito a un Consiglio che non ha dato alcuna risposta alla città”.
 
“Il ‘finiano’ Carlo Benedetti – prosegue la nota – non ha risparmiato alla città la ‘Cialentata’ quotidiana. Le convocazioni che dovevano interessare i parlamentari, i consiglieri regionali le istituzioni locali, sono state effettuate ‘magistralmente’ con semplici messaggini di segreteria. Chi aveva ricevuto i messaggini ed era presente all’assemblea non ha avuto alcuna possibilità di aprire bocca”.

“Un Consiglio durato pochissimi minuti – sottolinea il comunicato – e che, per approvare un normalissimo documento, peraltro infarcito di diverse inesattezze, non necessitava certamente di convocazioni straordinarie in luoghi straordinari; bastava inserirlo al primo punto all’odg del primo Consiglio utile. Evidentemente c’era la paura di aprire un confronto dal quale Cialente e la sua amministrazione sarebbero usciti chiaramente sconfitti. Quello di oggi è stata l’ennesima dimostrazione del mancato senso delle istituzioni che impera dentro questa amministrazione comunale”.

“Non credo che la città ha capito granché del deliberato di questa mattina: se qualche giornalista lo ha capito lo spieghi”, conclude.

LA SEDUTA SULL’UNIVERSITA’: MANCA NUMERO LEGALE, NON SI APPROVA DOCUMENTO

L’AQUILA – Il consiglio comunale si è riunito nel pomeriggio, a palazzo dell’Emiciclo, in seduta straordinaria, sulle problematiche dell’università aquilana.

Sono intervenuti il rettore dell’ateneo aquilano Ferdinando di Orio, il commissario dell’Adsu (Azienda per il diritto agli studi universitari) Francesco D’Ascanio e numerosi presidi di facoltà, ma alla fine la seduta si è conclusa con un nulla di fatto in quanto è mancato il numero legale per l’approvazione di un documento relativo alle problematiche dell’università.

In apertura dei lavori, su proposta del consigliere Enrico Perilli (Prc), è stato osservato un minuto di silenzio in memoria del pacifista italiano Vittorio Arrigoni, ucciso nei giorni scorsi a Gaza.

IMPRUDENTE (MPA): “SOSTENERE UNIVERSITA’ CON TUTTE LE FORZE”

La discussione è stata aperta dall’intervento del consigliere Emanuele Imprudente (Mpa), che ha illustrato una relazione su “questioni quali il futuro dell’Università, le prospettive di crescita e valorizzazione e i nodi legati ai finanziamenti, alle sedi e alla residenzialità studentesca. La necessità di convocare un consiglio sull’argomento – ha dichiarato l’esponente dell’Mpa – è nata, in un primo momento, dalla vicenda dei fondi destinati alle borse di studio, che l’assessore regionale Gatti aveva inopinatamente stornato”.

“Tale vicenda – ha proseguito Imprudente – aveva riportato in evidenza tutte le problematiche che ruotano attorno all’ateneo aquilano che, al contrario, va sostenuto con tutte le forze per impedire che il depauperamento del patrimonio studentesco e dei servizi possa compromettere la funzionalità di una delle più prestigiose istituzioni della città e dell’intero Paese”.

RETTORE DI ORIO: “RICOSTRUIREMO INTORNO AI TRE POLI STORICI”

“Ritengo sempre utile – ha dichiarato nel suo intervento il rettore Ferdinando di Orio –  misurarci sulle grandi questioni che riguardano il futuro e lo sviluppo dell’ateneo aquilano Noi abbiamo lavorato e abbiamo impegnato ogni nostra risorsa per far ripartire l’università, fin dalle prime ore dopo la tragedia. Per quanto riguarda le sedi, abbiamo acquisito il complesso dell’ex ospedale San Salvatore per valorizzare e ribadire il ruolo del centro storico nell’ambito delle sedi universitarie. La prospettiva delle nostre sedi, infatti, per quanto riguarda il polo di governance, è nel centro storico”.

“Al contempo – ha proseguito – il polo di Coppito resterà a vocazione delle facoltà mediche, scientifiche e biotecnologiche. Stiamo ricostruendo anche la sede di Roio, dove tornerà la facoltà di Ingegneria. L’università dell’Aquila verrà dunque ricostruita intorno ai suoi tre poli storici (centro storico, Coppito e Roio)”.

D’ASCANIO (ADSU): “NUOVA CASA STUDENTE ALL’EX SAN SALVATORE O ALLA STAZIONE”

“Prima del sisma c’era l’intero sistema città che costituiva una risposta al problema della residenzialità universitaria – ha dichiarato il commissario Adsu D’Ascanio –  L’Adsu gestiva poco più di 200 posti letto. Siamo riusciti a erogare, negli ultimi due anni accademici, il 100 per cento delle borse di studio. L’azienda ha acquisito due palazzine della caserma Campomizzi, dove ospitiamo 274 studenti. Dal 1 settembre potremo portare il numero dei ragazzi ospitati fino a 400 e realizzeremo, sempre alla Campomizzi, una sala studio. Sono state avviate le procedure per la realizzazione di un secondo lotto nel complesso denominato ‘Casale Marinageli’, per complessivi 150 posti letto all’interno della struttura. Nel complesso Reiss Romoli, dove sono in corso dei lavori, dal prossimo anno potremo ospitare invece 340 posti letto. Un ruolo importante per i servizi universitari è rivestito dal centro polifunzionale realizzato grazie all’intervento del Canada, mentre una seconda struttura è in corso di realizzazione nel nucleo industriale di Pile”.

“Per quanto riguarda la Casa dello Studente – ha concluso – è chiaro che non verrà ricostruita dov’era fino al 6 aprile 2009, poiché quello resterà un luogo di memoria e di preghiera. Verrà comunque ricostruita una nuova struttura e ci sono diverse ipotesi, come nel polo dell’ex San salvatore o nell’area della stazione ferroviaria”.