L’AQUILA – “Aderisco al nuovo Polo per l’Italia”.

Dopo alcuni giorni di attesa, il vice sindaco dell’Aquila, Giampaolo Arduini, ha ufficializzato l’addio all’Udeur, lista di centrosinistra con cui era stato eletto nel 2007, per approdare nel formazione politica in via di costituzione in cui figurano l’Udc, Fli, Mpa e Api.

Arduini, che oggi ha accompagnato il leader Udc Pier Ferdinando Casini nella sua visita in “zona rossa”, almeno per ora non ha aderito direttamente al partito della Vela, come si era ipotizzato, ma al progetto di “grande centro” che si va costituendo.

Inoltre, ha promesso di restare fedele al centrosinistra con cui è stato eletto. Arduini, infine, ha annunciato già le prime adesioni di consiglieri comunali.

COORDINAMENTO PER IL CENTRO IN CONSIGLIO COMUNALE

“Ero vice sindaco prima che ci fosse questa scelta – ha ricordato – e sono stato sempre leale con il centrosinistra e partecipato alle elezioni con questo schieramento e con Cialente sindaco. Non c’è nessun problema per quanto mi riguarda e continueremo lealmente ad appoggiare questa maggioranza”.

Grandi manovre in Consiglio comunale. “Con gli altri consiglieri comunali che si stanno intanto costituendo in una sorta di coordinamento per il centro e il nuovo Polo per l’Italia – ha svelato Arduini – vedremo di dare una mano alla città dell’Aquila. Non ci sono da fare oggi scelte politiche di parte, c’è da stare tutti insieme per la ricostruzione”.

Sul fatto che, con questa mossa, si possa affermare che l’Udc entra nella maggioranza, “non lo so io – ha risposto – perché come partito bisognerà chiederlo agli ordini di partito. Personalmente c’ero e ci resto, e con me anche i consiglieri Salvatore Placidi e Adriano Durante, e probabilmente anche altri che hanno aderito o stanno per aderire a questa nuova formazione che si va delineando al centro”.

“È una scelta fatta anche sulle linee presentate dal Partito della nazione e da Pier Ferdinando Casini che, non dimentichiamolo – ha concluso – ha presentato una legge sulla ricostruzione fin da novembre 2010 e questo è un fatto non di poco conto”. (alb.or.)