L’AQUILA – È scattato il conto alla rovescia per circa 120 precari in servizio presso il Comune dell’Aquila che tra febbraio e la fine di marzo dovranno fare le valigie.
Si tratta di 60 dipendenti di Abruzzo Engineering e di altrettanti assunti mediante selezioni con contratti a tempo determinato oppure a chiamata diretta come collaboratori co.co.co.: i primi impiegati essenzialmente nei settori tecnici e i secondi nel sociale.
Per quanto riguarda i lavoratori di Abruzzo Engineering (società pubblica in liquidazione partecipata al 60% dalla Regione Abruzzo, al 30 da Finmeccanica attraverso Selex Service Management e 10% dalla Provincia dell’Aquila) la convenzione stipulata tra i vertici aziendali e il Comune scadrà il prossimo 28 marzo, mentre per gli altri i tempi sono molto più ridotti: il termine è fissato al 28 di questo mese e alcuni sono già stati messi in ferie obbligatorie visto l’imminente addio.
Una prospettiva che ha allarmato Vittorio Fabrizi, dirigente del dipartimento Ricostruzione del Comune, che assorbe gran parte dei precari con più anzianità di servizio e la quasi totalità delle risorse di Ae, che ha scritto una lettera accorata al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e agli assessori Pietro Di Stefano (Ricostruzione), Alfredo Moroni (Lavori pubblici) e Betty Leone (Personale).
“Nell’ultimo periodo, anche grazie a tali forze, sono stati raggiunti ottimi risultati, smaltendo anche il pregresso arretrato – si legge nella missiva, datata 23 gennaio – gli uffici stanno operando al meglio ma il carico di lavoro è ancora elevato, sicuramente al momento non sarebbe possibile far fronte allo stesso con un numero inferiore di unità”.
Per questo, Fabrizi chiede “un impegno di tutti” affinché i contratti “vengano prorogati almeno fino al 31 dicembre” e non siano vanificati “i risultati raggiunti sino a oggi e non si blocchi irrimediabilmente” la ricostruzione pubblica e privata della città.
Il rischio, per il dirigente, è che sia “distrutto” quanto fatto finora e che i cantieri in centro storico possano subire un pesante stop a causa dell’eventuale “danno irreparabile” circa “la tempistica di evasione delle pratiche”.
La controversa vicenda, naturalmente, è giunta alle orecchie dei consiglieri comunali dell’opposizione di centrodestra e uno di loro, Daniele Ferella (Tutti per L’Aquila), ha interessato il presidente della commissione Controllo e garanzia, Raffaele Daniele (Unione di centro), che ha convocato una riunione dell’organismo, lunedì prossimo, per discutere dell’argomento.
“Chiederemo all’assessore Leone e al dirigente competente, Ilda Coluzzi, dei chiarimenti – spiega Ferella – visto che a parole rassicurano i precari, ma nei fatti stanno facendo trascorrere tempo prezioso senza muovere un dito”.
Il problema è trovare i soldi necessari per procedere alle proroghe: secondo una stima attendibile servirebbero oltre 3 milioni di euro, fondi di cui il Comune non dispone.
Per cui l’exit strategy sarebbe stata individuata nell’utilizzo delle eventuali risorse a disposizione del direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, Paolo Aielli, frutto dei residui di precedenti stanziamenti previsti dall’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri numero 4013 del marzo 2012 (la prima del governo Monti sul tema terremoto, ispirata dall’allora ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca) e dalle successive leggi di rifinanziamento.
Ma Aielli non ha firmato alcun provvedimento in tal senso, quindi la politica è partita all’assalto.
Sul fronte dei precari, intanto, si incrociano le dita in attesa del sospirato via libera, che riguarderebbe, tra gli altri, persone che da 4 anni vivono di rinnovo in rinnovo il miraggio della sicurezza di un posto fisso.
BETTY LEONE, “ATTIVATE PROCEDURE PER PROROGHE”
Per l’assessore al personale al Comune dell’Aquila, Betty Leone, ha reso noto che l’ente ha attivato tutte le procedure e gli atti necessari a consentire la proroga dei contratti del personale precario del Comune, a decorrere dal perimo marzo.
“Siamo in attesa che ci vengano trasferite le somme, per precisare gli aspetti contabili, definiti i quali – ha chiarito l’assessore – possiamo procedere, rassicurando sin da ora i dipendenti. Questo anche grazie al lavoro parlamentare portato avanti congiuntamente dal sottosegretario Giovanni Legnini e dalla senatrice Stefania Pezzopane“.



