CHIETI – Ballottaggio a Chieti, una riconferma ad Avezzano con la rielezione del sindaco civico e bipartisan Giovanni Di Pangrazio: al termine di una giornata di scrutini sono questi gli scenari dei due comuni più popolosi chiamati alle urne tra i 60 abruzzesi al voto. Con il centrodestra che si conferma nei centri maggiori come Celano, Guardiagrele, Montorio al Vomano e Castel di Sangro, con Pizzoli che rimane al centrosinistra.
L’affluenza è stata del 63,5%, in calo rispetto alle precedenti comunali, quando alla stessa ora si era registrato il 67,14%.
Ma la media è ben più alta rispetto a quella italiana, in una tornato dove si è votato in oltre 700 comuni: 61,2% rispetto al 65,4% precedente.
Per quanto riguarda i tre centri più popolosi al voto in Abruzzo, a Chieti l’affluenza è al 62,1% rispetto al 67,8% di cinque anni fa alla stessa ora. Ad Avezzano al 70% rispetto al precedente 74,2% delle precedenti comunali.
Record di affluenza a Castel Castagna, in provincia di Teramo all’81,7%, Opi, in provincia dell’Aquila, al 78%, Elice, in provincia di Pescara al 77,7%
Record negativo a Villa Santa Lucia, in provincia dell’Aquila, al 24,7%, e a Guilmi, in provincia di Chieti, al 25,1%.
QUI CHIETI
Ha sfiorato una vittoria al primo turno Giovanni Legnini, ex vice presidente del Csm candidato sindaco di Chieti, sostenuto da sette liste di un ampio schieramento progressista e civico. Legnini ha preso 10.678 voti pari al 47,1%.
Cristiano Sicari appoggiato da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi moderati e Chieti progetto ha preso 6.287 voti pari al 27,6%. Dovrà dunque recuperare nelle prossime due settimane 4.391 voti di distacco. impresa ardua ma non impossibile.
Terzo classificato Mario Colantonio appoggiato da Lega, Unione di centro e Azione politica ha ottenuti 3.811 voti pari al 16,7%.
Già in corso nella notte incontri per ricompattare le due anime del centrodestra in vista del ballottaggio.
Buona la performance di Alessandro Carbone sostenuto da quattro civiche e che potrà essere determinante per il ballottaggio con 1.031 voti pari al 4,5%. C’è poi Giancarlo Cascini di Chieti in Comune con 722 voti pari al 3,1%. E Olinto Amoroso di Rinascita per Chieti con 186 voti pari allo 0,8%.
Primo partito Forza Italia al 14,2%, seguito dalla civica Sindaco Legnini Chieti 2026, all’11,6%, e poi Fratelli d’Italia all’11,5%, Partito Democratico all ‘11,1% e Lega al 10,9%.
Il Movimento 5 stelle al 4,4%, Alleanza verdi e sinistra al 3,1%, Unione di centro al 1,3%.
Ha anticipato Legnini: “un dialogo con i civici è più che possibile, ma a una condizione fondamentale. Dovranno convergere sulla nostra proposta, che è quella che ha determinato anche la mia candidatura. Quando è arrivato il momento di prendere questa decisione, ho chiesto a tutta la coalizione di convergere su dei punti fondamentali. Perché dal giorno dopo la vittoria, avremmo iniziato a lavorare su quei punti. Era una condizione necessaria”.
E’ tornato poi sul presidente della Regione Marco Marsilio che lo ha definito “pallone gonfiato”.
“Ci sono stati toni e contenuti davvero inaccettabili. La gravità delle cose dette da Marsilio è nota a tutti E mi sarei aspettato delle scuse o almeno una presa di posizione da parte dei candidati del centrodestra, che invece non è mai arrivata. Evidentemente loro sono abituati, come tutto il centrodestra nazionale, a queste esuberanze verbali”.
E ha aggiunto: “È il miglior risultato di sempre per il centrosinistra a Chieti e nei numeri è quasi il doppio rispetto a quelli del secondo classificato. I commenti di diversi esponenti del centrodestra, in questo senso, mi sembrano francamente esilaranti”.
Il centrodestra in questa fase paga soprattutto la sue divisioni, con Sicari, volto nuovo della politica teatina, che conquista l’accesso al ballottaggio con il 26% delle preferenze.
“Andiamo al ballottaggio e mi sembra un ottimo risultato perché cogliere questo obiettivo era quello che ci attendevamo”, ha detto Sicari -. Sapevamo fin dall’inizio che sarebbe stata una sfida complessa e importante e per questo guardiamo questi dati con lucidità e con grande rispetto verso il risultato di tutte le forze in campo. Allo stesso tempo, però, c’è soddisfazione per il percorso costruito e per la fiducia che tantissimi cittadini hanno deciso di accordarci”.
“Adesso si riparte, il ballottaggio è uno zero a zero – ha detto il presidente Marsilio, al comitato elettorale di Sicari -: ricordiamo la clamorosa vittoria di Biondi all’Aquila dopo avere subito un 49,9% al primo turno. In questi 15 giorni lavoreremo per concretizzare l’alternativa che i cittadini di Chieti hanno chiesto”.
Già in corso nella notte incontri per ricompattare le due anime del centrodestra in vista del ballottaggio, con Colantonio che ha annunciato: “si deciderà insieme a tutto il gruppo”, ma la decisione sembra scontata: “come candidato sindaco, Sicari più di quello che ha fatto non poteva fare, è entrato in campo troppo tardi. Essendo un candidato civico, avrebbe dovuto avere a disposizione almeno sei mesi per farsi conoscere. Speriamo che si faccia coraggio e possa ripartire con slancio”.
Veniamo ai più votati nella coalizione di Legnini.
Spiccano nella civica Sindaco Legnini Chieti 2026 Francesco Ricci con 244 voti e Luca Caratelli anche lui con 244 voti, Marco Femminella con 238 voti.
Nel Partito democratico il più votato è stata Chiara Zappalorto con 287 preferenze, seguito da Stefano Rispoli con 272 voti e da Diego Ferrara, sindaco uscente, con 247 voti e
Nel polo civico più votato è Manuel Pantalone con 185 voti, in Alleanza verdi sinistra Alberta Giannini con 120 voti,
In Chieti per Chieti Luigi Febo con 293 voti, in Chieti viva Rita Di Falco con 165 voti, nel Movimento 5 stelle Gabriella ianiro con 219 voti.
Nella coalizione centro-destra di Sicari più votati in fratelli d’Italia Carla Di Biase con 285 voti seguita da Manuele Esposito e Giuseppe Giampietro con 252 voti.
In Forza Italia il più votato è stato Mattia Di Paolo con 404 voti seguito da Stefano Costa 291 voti.
Nella coalizione di Mario Colantonio grande performance del consigliere uscente della Lega Liberato Aceto con 419 voti seguito da Annalisa Bucci con 180 voti.
nell’Unione di centro Marco Di Paola ha preso 205 voti in azione politica Serena Pomilio 147 voti.
Nella coalizione di Carbone più votata Brunella Tontini con 59 voti,
QUI AVEZZANO
Passiamo ad Avezzano, dove non c’è stata davvero partita con Di Pangrazio e le sue dieci liste che hanno sbancato al primo turno con 61,3%, pari a 14.419 voti.
Nella sua coalizione Avezzano al centro ha preso il 9,3%, con tre eletti, Io sto con Avezzano 9,1% (2), Scelta libera Avezzano 7,9% (2) Lista AZ 7,4% (2), Aree interne 7,3% (2), Lega 6,5% (2) Civica per Avezzano 6,5% (2), Unione di centro 5,2 (1) Azione politica 4,7% (1) Io amo Avezzano 2,7% e nessun eletto
Lo sfidante del centrodestra Alessio Cesareo ha preso 4.744 voti pari al 20,1%.
Fratelli d’Italia ha preso il 9,4% con 2 eletti, Forza Italia 5,7% (1), Noi moderati 2,4%, Avezzano città sicura 1,7% con nessun eletto.
Delude la coalizione del centro sinistra di Roberto Verdecchia che si ferma al 9,7%, pari a 2.229 voti
Il Partito democratico crolla il 2,5% con un solo eletto, zero seggi per Movimento 5 stelle al 2,3%, Casa riformista 2%, Alleanza verde sinistra 0,9%, Rifondazione comunista 0,2%
La civica Loreta Ruscio ha preso il 6,6%, ed ottiene un seggio, fuori dal comune Gianluca Ranieri di democrazia sovrana e popolare con il 2,1%.
Veniamo ai più votati: campioni delle preferenze nella coalizione di Di Pangrazio in assoluto, Antonio del Boccio della Lega con 239 voti, seguito da Iiride Cosimati di Io amo Avezzano, 237 voti, e Donato Aratari con 217 voti nella lista .
Aree interne.
Spicca il Scelta libera Avezzano Pierluigi Di Stefano con 176 voti, in Avezzano al centro Ignazio Iucci con 170 voti in Aree interne Alessandro Pierleoni con 176 voti.
Nella coalizione di Cesareo di gran lunga davanti a tutti Massimo Verrecchia, capogruppo in consiglio regionale di Fratelli d’Italia con 339 preferenze, seguito da Mario Babbo con 187 voti nelle file di Forza Italia. Bene in Fratelli d’Italia anche Nello Simonelli con 147 voti.
Nella coalizione di centro-sinistra la più votata è stata Anna Paolini con 61 voti nel Partito democratico, unica eletta.
Avendo Di Pangrazio superato il 61,34%, la composizione del consiglio comunale dovrà tenere conto del premio di maggioranza, con 16 rappresentanti della maggioranza e 8 dell’opposizione, rispetto a 15 e senza premio.
“Porteremo avanti il lavoro fatto in questi anni con ancora maggiore forza e consapevolezza, Avezzano deve tornare in cima all’agenda regionale”, le prime dichiarazioni di Di Pangrazio.
“Dedico la vittoria a tutti i ragazzi che mi hanno sostenuto, e sono tanti”, sottolinea Di Pangrazio mentre sono in corso i festeggiamenti fuori dal comitato elettorale.
“Avezzano deve diventare la prima città d’Abruzzo”, dice il neo rieletto sindaco.
E pensando agli sfidanti: “Se racconti una città che non è reale questo è il risultato”, per poi aggiungere: “se ci daranno una mano ad amministrare la città sarà una bella cosa”.
“C’è un forte clima di entusiasmo, si prospettano buoni dati in linea con la grande campagna elettorale che abbiamo portato avanti – fanno sapere dal comitato elettorale – La nostra è una proposta credibile ed è stato evidentemente apprezzato il lavoro portato avanti in questi anni”.
Ha commentato Cesareo, ex questore di Polizia: “desidero rivolgere un ringraziamento sincero a tutte le donne e gli uomini che hanno scelto di sostenermi in questa competizione elettorale. Grazie alla coalizione, ai volontari e a chi ha creduto nella possibilità di cambiare Avezzano. Abbiamo fatto insieme un percorso intenso che mi ha permesso di incontrare tante persone perbene, animate dal desiderio di vedere la città tornare ad avere una visione per il futuro. Da parte mia resta l’orgoglio di aver rappresentato una proposta credibile e una comunità di cittadini che non hanno rinunciato a credere nel cambiamento”.




